Giorgetti scherza su Salvini dopo il via libera alla manovra: “Carbone? Siamo green”
Dopo il primo sì del Senato alla legge di Bilancio, Giancarlo Giorgetti ironizza su Matteo Salvini davanti ai giornalisti, tra battute natalizie e clima disteso a Palazzo Madama.
Il siparietto natalizio in Senato
Un momento di leggerezza ha accompagnato l’approvazione del primo via libera del Senato della Repubblica alla legge di Bilancio.
Al termine della votazione, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha incontrato i giornalisti per lo scambio di auguri di Natale, concedendosi anche una battuta rivolta al leader della Lega.
“Salvini, magari gli porta un po’ di carbone sotto l’albero, però diciamo così, siamo nella transizione green, quindi non si usa più”, ha detto sorridendo, strappando qualche risata tra i presenti.
Un’uscita ironica che ha alleggerito il clima dopo una giornata politicamente intensa, segnata dal passaggio parlamentare di uno dei provvedimenti più rilevanti dell’anno.
Salvini accompagna Giorgetti dai cronisti
A rendere ancora più informale la scena è stata la presenza dello stesso Matteo Salvini, che ha accompagnato il titolare del Tesoro davanti al capannello di cronisti in attesa a Palazzo Madama.
“Vi presento il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti”, ha scherzato Salvini, giocando sul tono confidenziale e sul rapporto politico tra i due esponenti del governo.
La battuta ha suscitato sorrisi e commenti tra i giornalisti, suggellando un momento di distensione istituzionale.
Tra manovra e clima di collaborazione
Il breve scambio tra Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini arriva in una fase delicata del percorso della legge di Bilancio, appena approvata in prima lettura dal Senato.
Al di là delle battute natalizie, l’episodio fotografa un clima di collaborazione all’interno della maggioranza, almeno sul piano comunicativo, dopo settimane di confronto serrato sui contenuti della manovra.
La scena a Palazzo Madama si chiude così con un tono leggero, mentre l’iter parlamentare del provvedimento prosegue nei passaggi successivi previsti dal calendario istituzionale.
