Il nuovo annuncio di Soumahoro, “Sono rinato, il mio nuovo partito avrà il tricolore nel simbolo”
Dopo lo scandalo sulle cooperative dei migranti che ha coinvolto moglie e suocera, Aboubakar Soumahoro parla di rinascita e apre a una candidatura con forze “che portano il tricolore”.
Dallo scandalo delle cooperative alla ricerca di una rinascita
Travolto dallo scandalo che ha coinvolto la moglie e la suocera nella gestione delle cooperative per l’accoglienza dei migranti, Aboubakar Soumahoro ha attraversato mesi complessi, segnati da una profonda ricerca di una nuova dimensione, politica e personale.
L’ex sindacalista, diventato simbolo della lotta dei braccianti agricoli, era entrato alla Camera con una candidatura fortemente voluta dal tandem rossoverde Nicola Fratoianni–Angelo Bonelli, presentandosi in Parlamento con i celebri stivali sporchi di fango.
Oggi, però, lo scenario appare radicalmente diverso. L’ipotesi di un suo possibile spostamento politico, addirittura verso l’altra parte dell’emiciclo, inizia a circolare con sempre maggiore insistenza.
Le parole sibilline e l’apertura al tricolore
È lo stesso Soumahoro, oggi deputato del gruppo al Il Foglio, a lasciar trapelare segnali ambigui ma significativi.
“Gli ultimi anni, per me, sono stati una rinascita. La vita stessa è una rinascita continua”, afferma. Poi aggiunge: “Sono rinato. Io non ragiono con le lenti del Novecento. E non procedo per semplificazioni”.
Alle domande sulle prossime elezioni politiche, arriva un’ulteriore apertura: “Ci penso”. E ancora, rivolgendosi alla giornalista Ginevra Leganza: “Le do una notizia: l’interesse c’è. Sono pronto a candidarmi con una dimensione di forze che portano in seno il tricolore”.
Alla richiesta di chiarimento, la risposta resta volutamente evasiva: “Con il tricolore. Faccia un check nei simboli dei partiti”.
Il pragmatismo rivendicato e lo sguardo al futuro
Soumahoro rivendica un approccio pragmatico e non ideologico. “Io sono un pragmatico. Guarderò il progetto”, spiega, lasciando intendere che la collocazione politica futura dipenderà dalle proposte e non dalle etichette.
Nel frattempo, il deputato si prepara a trascorrere le festività lontano dall’Italia, tra Senegal, Costa d’Avorio e Guinea.
Le decisioni definitive, fa sapere, potrebbero arrivare con il nuovo anno, lasciando aperto uno scenario politico che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato impensabile.