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“Non vedo errori”: il graffio di Selvaggia Lucarelli sul racconto dell’incontro di Milena Gabanelli con Brigitte Bardot

Un incontro mai dimenticato, un rifiuto gelido e una scena surreale a Saint Tropez. A distanza di decenni, il racconto di Milena Gabanelli su Brigitte Bardot torna al centro dell’attenzione e scatena l’ironia di Selvaggia Lucarelli.

Il viaggio del 1983 e l’incontro con una diva fuori da ogni schema

Nel 1983 Milena Gabanelli era una giovane giornalista incaricata di un compito tutt’altro che semplice: convincere Brigitte Bardot a partecipare a una rassegna cinematografica organizzata a Milano in suo onore, in occasione dei suoi cinquant’anni. Un’idea che, sulla carta, sembrava un omaggio dovuto a una delle attrici più iconiche del cinema europeo.
Gabanelli racconta di essere arrivata a Saint Tropez di buon mattino, dopo un viaggio in treno, con un appuntamento fissato per le 10. L’attesa, però, si è prolungata ben oltre l’orario previsto. Fino alle 11, la giornalista è rimasta a parlare con un’amica antiquaria dell’attrice, mentre della diva nessuna traccia. Poi, con un’ora di ritardo, Brigitte Bardot è apparsa improvvisamente sulla scena, lasciando un’impressione che Gabanelli non avrebbe più dimenticato.

L’entrata in scena e il gelo

Il ritratto che emerge dal racconto è vivido e spiazzante. Brigitte Bardot si presenta con un eschimo, i jeans infilati negli stivali, senza trucco, i capelli sciolti. “Bellissima”, la definisce Gabanelli, ma anche distante. “Non mi degnò di uno sguardo”, ricorda la giornalista, sottolineando la sensazione immediata di essere invisibile agli occhi di quella che, per il mondo, era una diva irraggiungibile.
Subito dopo, l’attrice fa salire la giornalista in auto e la conduce a La Madrague, la sua celebre casa. Anche qui, lo scenario corrisponde perfettamente al mito che circonda Bardot: animali ovunque, un asino che gira all’esterno, una capra che entra e esce liberamente. Un luogo che sembra riflettere in pieno il carattere anticonformista dell’attrice.

Il dialogo mancato e la sensazione di intrusione

Una volta arrivata a casa, Milena Gabanelli inizia a spiegare le ragioni della sua visita, illustrando nel dettaglio il progetto della rassegna cinematografica. Ma dall’altra parte non trova ascolto. Brigitte Bardot appare distratta, disinteressata, impegnata a parlare con il gatto, a spostare giornali, a rispondere al telefono.
Il responso arriva secco: no. Nessuna disponibilità a partecipare all’evento. Subito dopo, la giornalista viene riaccompagnata a Saint Tropez. Un epilogo brusco che lascia il segno. Gabanelli racconta ancora oggi il disagio provato in quel momento: “Mi ero sentita un’intrusa e mi veniva da piangere… come aveva osato questa ragazzetta a presentarsi da un mostro sacro, ritirato a vita privata, a immaginare anche lontanamente di andare a casa sua e parlarle di una manifestazione a Milano per i suoi 50 anni che ancora non li aveva compiuti?”.

Il commento ironico di Selvaggia Lucarelli

Quel racconto, riemerso nelle ore successive alla morte di Brigitte Bardot, ha suscitato nuove reazioni. Tra queste, non è passato inosservato il commento di Selvaggia Lucarelli, che ha colto l’aspetto più surreale della vicenda. Davanti al passaggio in cui si racconta che Bardot non degnò Gabanelli di uno sguardo e iniziò a parlare con il gatto, Lucarelli ha ironizzato con una frase diventata virale: “Non vedo errori”.
Un commento fulminante che, in poche parole, ha sintetizzato il mito di una diva capace di essere affascinante e respingente allo stesso tempo. Il racconto di Milena Gabanelli, unito all’ironia di Selvaggia Lucarelli, restituisce così l’immagine di una Brigitte Bardot coerente fino all’estremo con il suo anticonformismo: una donna che ha sempre scelto di seguire solo le proprie regole, anche a costo di apparire distante, scomoda o incomprensibile.