Martina Colombari irriconoscibile nel film di Zalone: “Nessuno capisce che sono io”
L’attrice racconta il cambiamento fisico per Buen Camino e una battuta del film che l’ha riportata al figlio Achille, tra emozioni personali e nuove consapevolezze.
La metamorfosi per Buen Camino e il ruolo accanto a Checco Zalone
Nel film Buen Camino, che sta dominando il box office delle festività natalizie, Martina Colombari sorprende il pubblico con una trasformazione fisica profonda e volutamente lontana dall’immagine che l’ha resa celebre. Accanto a Checco Zalone, l’attrice interpreta Linda, ex moglie del protagonista, un personaggio costruito su scelte di vita radicali e su un percorso personale che si riflette anche nell’aspetto esteriore.
Nel raccontare questa esperienza, Colombari ha spiegato come il lavoro sul personaggio abbia richiesto un cambiamento netto: poco trucco, occhiali marcati, capelli grigi. Una scelta precisa, pensata per rendere credibile una donna che ha deciso di abbandonare il mondo del jet set condiviso con l’ex marito e di reinventarsi professionalmente e umanamente. “Nessuno mi riconosce. Nessuno. Devono aspettare la seconda o terza scena per capire che sono io”, ha raccontato, sottolineando come la trasformazione non rappresenti un imbruttimento, ma l’evoluzione naturale di una figura femminile che ha scelto un’altra strada.
Una bellezza messa in discussione e il senso del cambiamento
Per Martina Colombari, questa esperienza cinematografica ha rappresentato anche un confronto diretto con la propria immagine pubblica. L’attrice non ha nascosto quanto sia stato stimolante mettere in discussione quella bellezza che le ha aperto le porte dello spettacolo, ma che oggi non sente più come unico tratto identitario.
Nel film, Linda è una donna che ha vissuto una metamorfosi profonda: da ex modella a interprete di teatro impegnato, innamorata di un regista-scrittore palestinese e distante dal contesto mondano che l’aveva definita in passato. Questo percorso, secondo Colombari, racconta una maturità che non passa solo dall’aspetto, ma soprattutto dalle scelte.
L’attrice ha spiegato come il lavoro con Zalone sia stato caratterizzato da grande libertà espressiva e da una scrittura capace di mescolare ironia e riflessione, offrendo personaggi che, pur inseriti in una commedia, mantengono una forte credibilità emotiva. La risposta del pubblico, che fatica a riconoscerla sullo schermo, viene vissuta come una conferma della riuscita del progetto.
La battuta che riporta al figlio Achille e il legame con la realtà
Uno dei momenti più intensi per Colombari arriva durante una scena legata alla denuncia della scomparsa della figlia del personaggio. Una battuta, in particolare, ha avuto un impatto personale profondo: “Ho pensato subito alla volta in cui non è rientrato a casa”. Il riferimento è al figlio Achille Costacurta, un ricordo che ha reso la scena emotivamente coinvolgente.
L’attrice ha raccontato come quel passaggio del film l’abbia costretta a confrontarsi con le paure reali di ogni genitore, sottolineando le difficoltà che i ragazzi incontrano oggi nel costruire la propria identità. Secondo Colombari, il contesto attuale è profondamente diverso da quello vissuto dalla sua generazione: più veloce, più esigente, fortemente influenzato dai social network.
Pur chiarendo di non essere contraria ai social, l’attrice li definisce strumenti potenti ma ambivalenti, capaci di raccontare una realtà spesso distorta. Non a caso, proprio attraverso un messaggio su Instagram è arrivata la proposta per entrare nel cast del film, dimostrando come questi mezzi possano essere anche veicolo di opportunità professionali concrete.
