Trento, bici elettrica a 85 chilometri orari sulla ciclabile, 41enne fermato e multato: “L’ho comprata su un sito cinese”
Un controllo della Polizia locale a Trento fa emergere un caso limite: una bici elettrica modificata correva a 85 all’ora, scattano sequestro immediato e multa da 1.200 euro.
IL CONTROLLO SULLA CICLABILE DI TRENTO E LA VELOCITÀ CHE FA SCATTARE L’ALT
La mattina del 31 dicembre, lungo la pista ciclabile di via Brennero a Trento, gli agenti della Polizia locale hanno notato un mezzo che procedeva a una velocità del tutto incompatibile con quella consentita a una bici elettrica a pedalata assistita. Il veicolo avanzava a circa 85 chilometri orari, un’andatura che ha immediatamente attirato l’attenzione degli operatori. Non solo per la velocità, ma anche per l’equipaggiamento del conducente, un uomo di 41 anni che indossava un casco da moto mentre percorreva una ciclabile urbana. Gli agenti hanno deciso di intervenire, fermando il mezzo per verifiche. Dai primi controlli è emerso che la bici elettrica non rispettava i requisiti previsti dalla normativa, che stabilisce limiti precisi di potenza e di velocità per i mezzi a pedalata assistita. La situazione è apparsa subito chiara: non si trattava di una semplice irregolarità marginale, ma di un veicolo modificato in modo sostanziale, tanto da richiedere il sequestro immediato.
«L’HO COMPRATA SU UN SITO CINESE»: L’AMMISSIONE E LA MULTA DA 1.200 EURO
Alla richiesta di spiegazioni da parte degli agenti, il 41enne non ha cercato giustificazioni alternative. «L’ho comprata su un sito cinese», ha dichiarato, ammettendo di essere consapevole della non conformità del mezzo. L’uomo ha riconosciuto di sapere che quella bici elettrica non rientrava nei parametri di legge, ma di averla comunque utilizzata su strada. Proprio questa consapevolezza ha aggravato il quadro dell’accertamento. La violazione ha comportato una sanzione amministrativa da 1.200 euro e il sequestro del veicolo. La normativa italiana distingue chiaramente le bici elettriche regolari da quelle modificate: superare determinati limiti di velocità e potenza significa trasformare il mezzo in un veicolo che necessita di omologazione, assicurazione e specifici requisiti tecnici. In assenza di tali condizioni, la circolazione non è consentita. Il caso di Trento mostra in modo concreto le conseguenze legate all’utilizzo di mezzi acquistati online senza le dovute verifiche.
IL FENOMENO DELLE E-BIKE IRREGOLARI E I SEQUESTRI IN ALTRE CITTÀ
Il caso registrato a Trento non rappresenta un episodio isolato. Le forze dell’ordine segnalano da tempo un aumento dei controlli su piste ciclabili e strade urbane per contrastare la diffusione di bici elettriche irregolari. Mezzi spesso venduti come conformi, ma in grado di raggiungere velocità elevate e potenzialmente pericolose. Un’operazione recente ha interessato Verona, dove i militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale hanno sequestrato 295 biciclette elettriche a pedalata assistita risultate non a norma. In quel caso sono state denunciate due persone, un pakistano e un indiano, per frode nell’esercizio del commercio. Il valore dei mezzi sequestrati è stato stimato in circa 300.000 euro, mentre le sanzioni amministrative hanno superato gli 11.000 euro.
