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Salento, chiede di sospendere l’abbonamento perché infortunato e il titolare della palestra lo massacra di botte

Un uomo di 46 anni aggredito dopo aver chiesto la sospensione dell’abbonamento in palestra. L’episodio risale al 27 giugno 2023 ad Alezio, nel Salento.


LA RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELL’ABBONAMENTO DOPO L’INFORTUNIO

La vicenda prende avvio da un infortunio alla spalla che aveva reso impossibile qualsiasi attività fisica. Un uomo di 46 anni, residente ad Alezio, aveva quindi chiesto la sospensione del proprio abbonamento presso una palestra della zona. Una richiesta motivata da condizioni di salute documentate, che però non avrebbe trovato alcuna disponibilità da parte del titolare dell’attività. Secondo quanto ricostruito, tra i due non sarebbe stato raggiunto alcun accordo, facendo degenerare progressivamente il rapporto. Nei mesi successivi, la tensione non si sarebbe mai attenuata, fino a sfociare in un episodio di violenza che nulla ha a che vedere con una normale controversia commerciale. Il dissenso, nato da una richiesta legittima legata a un infortunio, si è trasformato in un conflitto personale culminato in un’aggressione fisica di estrema gravità.


L’AGGRESSIONE DAVANTI A UN BAR E LE GRAVI LESIONI RIPORTATE

Il 27 giugno 2023, a distanza di tempo dalla richiesta iniziale, i due uomini si sarebbero incrociati nei pressi di un bar ad Alezio, in provincia di Lecce. Secondo gli atti, l’incontro sarebbe stato preceduto da minacce verbali, rapidamente degenerato in un violento pestaggio. Il titolare della palestra avrebbe colpito ripetutamente il 46enne, provocandogli un trauma cranico, la frattura del naso e numerose altre lesioni. Le conseguenze dell’aggressione sono state tali da rendere necessario un ricovero ospedaliero prolungato, seguito da un percorso di riabilitazione durato quasi tre mesi. Un quadro clinico grave, confermato da referti medici e documentazione fotografica allegata alla denuncia presentata dalla vittima. L’episodio ha suscitato forte impressione per la sproporzione tra il motivo del contendere e la violenza esercitata.


IL RINVIO A GIUDIZIO E L’UDIENZA FISSATA PER FEBBRAIO 2026

A seguito della denuncia, la Procura ha disposto il rinvio a giudizio del titolare della palestra con le accuse di lesioni e minacce aggravate. Gli inquirenti hanno ritenuto sufficienti gli elementi raccolti, tra cui le testimonianze, le immagini delle ferite riportate dalla vittima e i certificati medici. La vicenda giudiziaria entrerà nel vivo con l’udienza preliminare fissata per il 3 febbraio 2026, data in cui il giudice sarà chiamato a valutare le responsabilità dell’imputato e l’eventuale apertura del processo. L’uomo aggredito, nel frattempo, ha dovuto affrontare un lungo periodo di recupero fisico, segnato da conseguenze importanti sul piano della salute e della vita quotidiana. I fatti avvenuti ad Alezio restano ora affidati alle aule di tribunale, dove sarà la giustizia a fare chiarezza su