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Raid Usa, Ceccardi senza freni: “Maduro ha cancellato la democrazia, chi lo difende è complice”

Susanna Ceccardi difende il blitz americano a Caracas, accusa il regime chavista e attacca chi parla di sovranità: “In Venezuela la democrazia è cancellata da anni”.

Le parole di Susanna Ceccardi a 4 di Sera

Il raid americano a Caracas, che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e della moglie, continua a dividere il dibattito politico italiano.

A difendere apertamente l’operazione è Susanna Ceccardi, intervenuta nello studio di 4 di Sera su Rete 4.

L’europarlamentare della Lega ha parlato senza giri di parole, respingendo le accuse di violazione del diritto internazionale e riportando il focus sulla realtà venezuelana.

«Sono 15 anni che in Venezuela manca totalmente la democrazia, ci sono oppositori politici incarcerati senza un motivo, ingiustamente», ha dichiarato Ceccardi, descrivendo un Paese in cui lo Stato di diritto sarebbe stato smantellato progressivamente.

“Maduro arrestato, gli esiliati festeggiano”

Nel suo intervento televisivo, Ceccardi ha sottolineato un aspetto che, a suo dire, viene ignorato da una parte della sinistra italiana ed europea.

«Oggi Maduro viene catturato dagli Usa e i venezuelani di tutto il mondo, emigrati, esiliati, scappati, festeggiano in tutte le piazze di tanti Paesi del mondo, soprattutto quelli dell’America Latina, ma anche in Italia. Festeggiano perché sono stati perseguitati».

Un passaggio che ribalta la narrazione di chi parla di aggressione a uno Stato sovrano. Secondo l’esponente leghista, il sostegno manifestato da migliaia di venezuelani all’estero sarebbe la prova evidente di un regime che ha costretto milioni di persone alla fuga, cancellando ogni forma di dissenso politico.

L’accusa al regime chavista

Ceccardi ha poi richiamato i numeri dell’esodo venezuelano, definendoli una delle più grandi crisi umanitarie degli ultimi decenni. «Negli ultimi anni più di 7 milioni di venezuelani sono dovuti fuggire da un regime che li ha affamati. Immagini terrificanti ci sono arrivate in questi anni dal Venezuela», ha affermato.

Da qui l’attacco più netto: «Non possiamo parlare di Stato di diritto e di piena sovranità in un Paese dove la democrazia è stata totalmente cancellata, i diritti individuali completamente cancellati da un regime comunista che ha affamato la propria popolazione».

Una posizione che colloca la Lega su una linea di sostegno esplicito all’operazione americana e in aperto contrasto con le critiche arrivate da Pd, M5S e sinistra radicale.