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Tensioni a Roma, esuli urlano contro la Cgil ““Ignoranti, state con il dittatore”

Scontro durissimo a Roma durante una manifestazione di Anpi e Cgil sul Venezuela: esuli venezuelani accusano la sinistra di difendere il regime di Nicolas Maduro, volano insulti e si registrano momenti di tensione.

La protesta di Anpi e Cgil e la contestazione degli esuli venezuelani

Una manifestazione promossa a Roma da Anpi, Cgil e settori della sinistra sul tema del Venezuela si è trasformata in una giornata di forte contrapposizione politica e verbale.

In piazza erano presenti anche numerosi esuli venezuelani, che hanno contestato duramente l’iniziativa, accusando gli organizzatori di sostenere, di fatto, il regime di Nicolas Maduro.

Secondo il racconto dei manifestanti venezuelani, la protesta della sinistra italiana avrebbe ignorato la condizione di chi è fuggito da Caracas e da altre città del Paese sudamericano.

“Ignoranti, avete mai vissuto in Venezuela, sapete chi è Nicolas Maduro? Andatevene via”, hanno urlato alcuni esuli, cercando un confronto diretto con chi manifestava contro le politiche internazionali degli Stati Uniti.

Il botta e risposta sul regime di Caracas

Dal fronte Anpi è arrivata una replica netta, che ha inquadrato la vicenda in una chiave geopolitica più ampia.

“Siamo di fronte non semplicemente alla violazione del diritto internazionale, ma al tentativo di cancellare la parola ‘pace’ e di costruire un nuovo ordine mondiale fondato sulla guerra e sui rapporti di forza”, hanno sostenuto alcuni rappresentanti dell’associazione, respingendo le accuse degli esuli.

Il confronto si è acceso soprattutto sul giudizio politico sul governo di Maduro, considerato dagli esuli un regime responsabile di repressione, crisi economica e fuga di massa della popolazione.

Per i contestatori venezuelani, la posizione espressa in piazza dalla sinistra italiana rappresenterebbe una negazione delle loro esperienze dirette e delle sofferenze vissute sotto il potere di Maduro.

Tensioni e accuse di aggressioni durante il corteo

La giornata è degenerata in diversi momenti di tensione.

Secondo le testimonianze raccolte, alcuni esuli venezuelani sarebbero stati aggrediti verbalmente e fisicamente da manifestanti riconducibili all’area Anpi, con minacce e spintoni che hanno reso necessario l’intervento per separare i gruppi contrapposti. Le immagini e i racconti circolati nelle ore successive mostrano un clima di forte ostilità, ben lontano da un confronto pacifico.

L’episodio ha riacceso il dibattito politico sul rapporto tra la sinistra italiana e il governo di Nicolas Maduro, oltre che sulla distanza tra le letture ideologiche del conflitto venezuelano e la voce degli esuli presenti in Italia.

Una piazza spaccata, in cui il tema del Venezuela è diventato il terreno di uno scontro duro, carico di accuse reciproche e tensioni evidenti.