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Sondaggi 2026, Meloni ancora irraggiungibile, Schlein e Conte fermi, pari Lega e FI

Il quadro politico resta stabile nei sondaggi: Fratelli d’Italia sopra il 30%, il centrodestra sfiora il 50% e il centrosinistra non riesce a costruire un’alternativa credibile.

I sondaggi Lab21 fotografa un’Italia politicamente immobile, attraversata da tensioni economiche, sociali e internazionali ma poco incline a cambiare rotta. Il dibattito sulla legge di bilancio, il costo della vita, le crisi estere e i casi dei cittadini italiani detenuti all’estero incidono sul clima generale, ma non producono scossoni elettorali. L’elettorato appare orientato a difendere gli equilibri esistenti più che a scommettere su nuove soluzioni.

Fratelli d’Italia resta primo partito nei sondaggi 2026

In questo contesto, Fratelli d’Italia si conferma nettamente primo partito con il 30,4%, in lieve crescita rispetto alla precedente rilevazione. Un dato che consolida la leadership di Giorgia Meloni, ma che segnala anche una fase di stabilizzazione: il consenso resta alto, senza però espandersi in modo significativo.

Il Partito Democratico sale al 20,1%, con un incremento minimo che ha più valore simbolico che politico. I dem restano la principale forza di opposizione, ma il distacco dal partito di governo rimane ampio e invariato. Il Movimento 5 Stelle arretra leggermente al 13,2%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra scende al 5,8%, segnale di una difficoltà persistente del campo progressista nel conquistare nuovi consensi sui temi sociali e ambientali.

Coalizioni: il divario non si riduce

Il dato politicamente più rilevante riguarda le coalizioni. Il centrodestra nel suo complesso raggiunge il 48,1%, mentre il centrosinistra si ferma al 39,1%. Una distanza ampia che resta sostanzialmente invariata e che continua a rendere improbabile un ribaltamento degli equilibri nel breve periodo.

All’interno del centrodestra, Lega si attesta all’8,9%, Forza Italia all’8,1% e Noi Moderati allo 0,7%. Numeri che confermano un assetto ormai cristallizzato, con Fratelli d’Italia forza dominante e gli alleati incapaci di recuperare centralità politica.

Sul fronte opposto, la somma delle forze di centrosinistra non riesce a colmare il divario, penalizzata dalla frammentazione interna e dall’assenza di una proposta percepita come unitaria e alternativa al governo.

Partiti minori e area centrista

Nell’area centrista e tra i partiti minori si registrano movimenti contenuti. Azione sale al 3,5%, mostrando una lieve capacità di attrarre consenso. Italia Viva scende al 2,7%, mentre Più Europa cresce leggermente fino al 2,2%. Dati che confermano un’area frammentata e ancora lontana dal poter incidere sugli equilibri generali.

Nel complesso, il sondaggio Lab21 restituisce l’immagine di un sistema politico bloccato: un centrodestra solido e in controllo, un’opposizione che fatica a ridurre le distanze e un elettorato che, almeno per ora, preferisce la continuità all’incertezza del cambiamento.