Checco Zalone, con il suo film “Buen Camino” spinge la prevenzione: boom di visite urologiche in Italia
Checco Zalone e il film Buen Camino hanno favorito un aumento delle visite urologiche preventive in Italia, spingendo molti uomini a controlli sulla prostata secondo gli specialisti.
Checco Zalone e l’effetto Buen Camino sulla prevenzione
L’uscita di Buen Camino, ultimo film di Checco Zalone, ha prodotto un effetto inatteso sul fronte sanitario. Accanto agli incassi record al botteghino, con oltre 65 milioni di euro nelle prime settimane, si è registrato un incremento delle richieste di visite urologiche a scopo preventivo in diverse zone d’Italia. Un dato che emerge dal confronto diretto tra specialisti operanti in vari centri clinici, che segnalano un maggiore afflusso di pazienti uomini intenzionati a sottoporsi a controlli della prostata. Il fenomeno è stato osservato dopo l’uscita della pellicola, nella quale il tema viene affrontato con ironia ma senza banalizzazioni. Nel primo periodo di programmazione, numerosi ambulatori hanno riscontrato un aumento delle prenotazioni, segnale di una maggiore attenzione verso la salute maschile. In questo contesto si inserisce anche l’attenzione mediatica dedicata all’attore pugliese, già protagonista di precedenti analisi pubblicate su Checco Zalone.
Le parole degli specialisti sulle visite urologiche
A confermare il trend è il dottor Vincenzo Mirone, responsabile dell’Ufficio pazienti della Società italiana di urologia. Il medico sottolinea come la comicità possa avere un ruolo concreto nella sensibilizzazione sanitaria. «Ben venga l’ironia quando aiuta a fare prevenzione», ha spiegato. Secondo Mirone, pur non essendo ancora disponibili dati statistici definitivi, il confronto con colleghi di diversi centri evidenzia un aumento delle visite urologiche preventive dopo l’uscita del film. «Non abbiamo ancora dati numerici precisi, ma parlando con colleghi di diversi centri sul territorio, dopo l’uscita del film riscontriamo un incremento delle visite urologiche preventive. Non escludiamo di avviare presto un’indagine per misurare con precisione questo aumento». Un segnale ritenuto significativo in un ambito in cui la prevenzione incontra spesso resistenze culturali.
I numeri del tumore alla prostata e l’importanza dei controlli
Il tumore alla prostata rappresenta una delle principali cause di mortalità oncologica maschile in Italia. Ogni anno si registrano circa 40mila nuove diagnosi e circa 7mila decessi. Dati che rendono centrale il tema dei controlli periodici, soprattutto dopo una certa età. Nel film, Checco Zalone affronta l’argomento con una canzone ironica, “Prostata Enflamada”, che ha contribuito a rendere più accessibile un tema spesso considerato delicato. «Un po’ come le donne fanno da tempo con i controlli per la prevenzione del tumore al seno – spiega Mirone – si tratta delle due neoplasie che in Italia registrano il maggior numero di casi e decessi». La Società italiana di urologia accoglie positivamente ogni iniziativa che favorisca una maggiore attenzione verso la salute maschile. «Ringraziamo Zalone – conclude Mirone – perché non è facile convincere gli uomini ad andare dall’urologo».
