Strade Sicure, spacca la maggioranza: FI “I soldati facciano i soldati”, la Lega insorge “Così si ragiona come la sinistra”
Nuove tensioni tra Fratelli d’Italia e Lega sull’operazione Strade Sicure. Malan difende la linea Crosetto, Romeo replica duramente e rivendica l’effetto deterrenza dei militari.
La frase di Malan accende lo scontro nella maggioranza
Seppur a bassa intensità, le frizioni tra Fratelli d’Italia e Lega non si arrestano mai del tutto, e tornano a emergere con chiarezza sul tema della sicurezza.
Al centro dell’ultimo scontro c’è l’operazione Strade Sicure, attiva da quasi vent’anni e basata sull’impiego dei militari dell’Esercito Italiano nel pattugliamento delle grandi città.
A far deflagrare la polemica è stata una dichiarazione del capogruppo di FdI al Senato Lucio Malan, che ha sposato apertamente la linea del ministro della Difesa Guido Crosetto.
“I soldati devono fare i soldati”, ha affermato Malan, sostenendo che nelle città e nelle stazioni sarebbe preferibile una presenza rafforzata delle forze di polizia, poiché i militari non possono svolgere alcune attività tipiche dell’ordine pubblico.
Una posizione che, di fatto, entra in rotta di collisione con quella della Lega e del suo leader Matteo Salvini, da tempo favorevole a un aumento del contingente.
La replica della Lega: “Così si ragiona come la sinistra”
La risposta del Carroccio non si è fatta attendere.
Il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo è intervenuto nel giro di poche ore, anche se in un giorno festivo, con toni duri e polemici.
Secondo Romeo, nella maggioranza c’è chi “cambia idea” e finisce per comportarsi come i governi di centrosinistra, proprio su un tema che per la Lega rappresenta una priorità assoluta.
Rivendicando la propria linea, il senatore leghista ha ricordato che l’impiego dei militari con compiti di sicurezza fu introdotto nel 2008 dal governo Silvio Berlusconi, con Ignazio La Russa alla Difesa, e che fu invece il governo Conte 2 a ridurre progressivamente il contingente.
Una scelta che, secondo Romeo, avrebbe depotenziato una misura efficace e che la Lega avrebbe poi reintegrato alla prima occasione utile.
Effetto deterrenza e sicurezza, linea comune ma tensioni evidenti
Nel suo intervento, Massimiliano Romeo ha insistito su un punto chiave: l’effetto deterrenza garantito dalla presenza dei militari nelle strade e nelle stazioni, definito “più efficace di mille norme scritte”.
Un riferimento diretto alle aree più colpite dalla criminalità, in particolare le stazioni ferroviarie, tornate al centro del dibattito sulla sicurezza.
Nonostante lo scontro, le due forze di maggioranza restano formalmente allineate sull’obiettivo di rafforzare la sicurezza.
Lo stesso Lucio Malan ha parlato di misure più stringenti e ha criticato quella che definisce una improvvisa “fiammata di securitarismo” della sinistra, accusata di aver contrastato per anni tutte le proposte in materia.
Anche sullo sfondo resta il dossier più ampio, dal decreto Ucraina alle altre scelte di politica estera, rispetto alle quali Malan ha assicurato che non sono attese defezioni da parte della Lega.
Ma sul tema Strade Sicure la distanza politica resta evidente, e il confronto interno alla maggioranza continua a segnare il confine tra due visioni diverse dello stesso obiettivo: garantire più sicurezza senza rinunciare alla propria identità politica.
