Caltanisetta, capo reparto dei pompieri muore mentre coordina uno spegnimento, era a un anno dalla pensione

Alessandro Marchì, capo reparto a Caltanissetta, è morto mentre coordinava lo spegnimento di un rogo a San Cataldo.

Era in prima linea, accanto ai colleghi, quando si è accasciato improvvisamente a terra. Alessandro Marchì, vigile del fuoco di 59 anni e capo reparto del comando provinciale di Caltanissetta, è morto durante le operazioni di spegnimento di un vasto incendio divampato nel territorio di San Cataldo.

La tragedia si è consumata nel pomeriggio di mercoledì 22 luglio, in contrada Chiapparia. Marchì stava effettuando una ricognizione nell’area interessata dalle fiamme per coordinare l’intervento delle squadre quando è stato colpito da un malore.

I colleghi hanno assistito alla scena e hanno immediatamente chiesto l’intervento dei sanitari. Il vigile del fuoco è stato soccorso e trasferito in ospedale, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. È morto poco dopo il ricovero.

Nello stesso intervento anche un altro pompiere ha accusato un malore, probabilmente legato alle temperature elevate e alle difficili condizioni nelle quali stavano operando le squadre.

Vigile del fuoco morto durante l’incendio a San Cataldo

L’allarme per il rogo era scattato intorno alle 17.30. Le fiamme avevano interessato una vasta area di contrada Chiapparia, avvicinandosi pericolosamente ad alcune abitazioni e rendendo necessario l’intervento di numerose squadre.

Per ragioni di sicurezza, diverse famiglie erano state allontanate preventivamente dalle proprie case. I vigili del fuoco stavano cercando di contenere il fronte dell’incendio e di impedire che il fuoco raggiungesse le zone abitate.

Alessandro Marchì si trovava sul posto con il compito di valutare l’avanzamento delle fiamme e organizzare le operazioni. Durante la ricognizione, mentre era impegnato nel coordinamento dei soccorsi, si è sentito male ed è crollato sotto gli occhi degli altri operatori.

Il personale sanitario ha avviato immediatamente le manovre di soccorso. Il 59enne è stato poi trasportato in ospedale, dove è deceduto poco dopo.

Tra circa un anno avrebbe raggiunto il limite di età previsto per il collocamento a riposo d’ufficio. La morte è avvenuta mentre stava svolgendo uno degli ultimi periodi di servizio dopo una lunga carriera nel Corpo nazionale.

Un secondo pompiere colpito da malore per il caldo

Le condizioni dell’intervento erano particolarmente impegnative. Oltre alle fiamme e al fumo, le squadre hanno dovuto affrontare il calore intenso sviluppato dall’incendio e le elevate temperature della giornata.

Durante le operazioni, anche un altro vigile del fuoco ha accusato un malore. L’uomo è stato assistito dal personale del 118 e trasferito all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per essere sottoposto agli accertamenti necessari.

Non sono state diffuse informazioni dettagliate sulle sue condizioni. Il malessere potrebbe essere stato provocato dallo sforzo fisico e dall’esposizione prolungata al calore estremo, ma saranno i medici a chiarire le cause.

L’incendio aveva creato una situazione di forte pericolo per le abitazioni vicine. Le squadre sono rimaste impegnate per contenere il fronte e mettere in sicurezza l’area, mentre venivano gestite anche le due emergenze sanitarie.

La morte di Marchì ha scosso profondamente il comando provinciale di Caltanissetta e l’intero Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il capo reparto era conosciuto per la lunga esperienza maturata sul campo e per il ruolo di responsabilità ricoperto durante gli interventi.

Il cordoglio di Piantedosi e dei vertici del Corpo

La notizia ha suscitato la reazione immediata delle istituzioni. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso “profondo dolore per la perdita di Alessandro Marchì, deceduto durante un intervento per lo spegnimento di un incendio boschivo a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta”.

“Ha perso la vita mentre svolgeva il proprio dovere, al servizio della collettività”, ha aggiunto il ministro in un messaggio pubblicato sui social.

La vicinanza alla famiglia e ai colleghi è stata espressa anche dal capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, il prefetto Attilio Visconti, e dal capo del Corpo nazionale Eros Mannino.

Il comando provinciale è rimasto vicino ai familiari del 59enne e ai colleghi che hanno assistito al malore durante l’intervento. Saranno gli accertamenti sanitari a stabilire con precisione le cause del decesso.

Le operazioni contro l’incendio sono proseguite per evitare che le fiamme raggiungessero le abitazioni della zona. Le autorità dovranno ora ricostruire anche l’origine del rogo divampato nel territorio di San Cataldo.

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