Diritto e Rovescio, “Quando fai il ladro puoi crepare”: Cruciani devasta Cento sulla legittima difesa
A Dritto e Rovescio, Giuseppe Cruciani attacca duramente Paolo Cento sul caso di Lonate Pozzolo, difendendo la legittima reazione del proprietario che ha ucciso un ladro in casa.
Lonate Pozzolo e lo scontro sulla legittima difesa
Il caso di Lonate Pozzolo, nel Varesotto, diventa il detonatore di uno scontro durissimo nello studio di Dritto e Rovescio, condotto da Paolo Del Debbio. Al centro del dibattito, l’uccisione di un ladro rom da parte del proprietario di casa durante un tentativo di irruzione notturna.
A prendere posizione senza mezzi termini è Giuseppe Cruciani, che si scaglia contro Paolo Cento: “Voi siete sempre, più o meno, dalla parte di chi ammazza, dei criminali!”.
La replica di Cento è immediata e altrettanto dura: “E te sei sempre dalla parte del far west, non ti permettere”, dando il via a un confronto che rapidamente degenera in uno scontro ideologico frontale.
“Ha reagito difendendosi in casa”: le parole di Cruciani
Il conduttore de La Zanzara insiste, accusando una parte politica di giustificare sistematicamente i reati. “In un modo o nell’altro, alla fine siete sempre lì… eh bisogna capire, non c’è il lavoro, per quello ha reagito male… Ma chi se ne frega? Ha ammazzato uno difendendosi dentro casa, vergognati”, afferma Cruciani.
Secondo il giornalista, la dinamica è chiara: un’aggressione all’interno di un’abitazione privata legittimerebbe una reazione anche estrema. Cento, però, ribatte chiamando in causa la magistratura: “Cruciani, ma vergognati tu, te ne devi fare una ragione che c’è il giudice”.
La tensione in studio cresce, mentre Cruciani rifiuta ogni lettura che limiti la reazione della vittima. “È stato aggredito in casa, aveva tutto il diritto di reagire come voleva”, ribadisce.
“Quando fai il ladro puoi crepare”: lo scontro finale in tv
Il confronto raggiunge il punto più alto quando Cruciani usa parole durissime per descrivere il rischio connesso ai reati violenti. “È stato aggredito in casa… ha reagito nel modo che riteneva più opportuno, cioè prendendo un coltello e ammazzandolo”, afferma. Poi l’affondo: “Nel mestiere del ladro è prevista una cosa: puoi incontrare uno che sta zitto oppure uno che prende un coltello e ti ammazza. Questo è il punto fondamentale: quando fai il ladro puoi crepare!”.
L’intervento scatena la reazione di Cento, che accusa il conduttore di sostenere una sorta di giustizia sommaria: “Questa è la pena di morte di Cruciani”. La replica non si fa attendere: “Perché dici delle ca**ate? La pena di morte è decisa da uno Stato… Calma Cento, capisco che l’ideologia ti ha fatto andare in pappa il cervello…”.
Uno scontro durissimo che fotografa la frattura profonda sul tema della sicurezza e della legittima difesa, consumatosi in diretta nazionale.
