Massimo Boldi, il Comitato di Milano-Cortina 2026 lo revoca dal ruolo di tedoforo olimpico: “Dichiarazioni incompatibili con i valori olimpici” e l’attore chiede scusa
Milano-Cortina 2026 esclude Massimo Boldi dalla staffetta olimpica dopo un’intervista contestata. Il Comitato Organizzatore parla di dichiarazioni incompatibili con i valori olimpici.
Milano-Cortina e la decisione del Comitato Organizzatore
La vicenda legata ai tedofori di Milano-Cortina 2026 registra un nuovo sviluppo. Il Comitato Organizzatore ha ufficializzato lo stop alla partecipazione di Massimo Boldi alla staffetta della Fiamma Olimpica, prevista il 26 gennaio a Cortina. La decisione è arrivata dopo la pubblicazione di un’intervista rilasciata dall’attore a un quotidiano nazionale, nella quale alcune affermazioni sono state giudicate non coerenti con i principi olimpici. Infatto Boldi si definiva “campione degli aperitivi e della fi…”. Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, la Fondazione ha chiarito che le opinioni espresse dall’attore sono state considerate “incompatibili con i valori Olimpici e con i principi che guidano il lavoro del Comitato Organizzatore”. La scelta ha immediatamente avuto effetto, determinando l’esclusione di Boldi dal percorso come tedoforo. La posizione assunta segue altre polemiche emerse nelle settimane precedenti sul tema della selezione dei partecipanti alla staffetta, già oggetto di critiche da parte di ex atleti e figure legate al mondo olimpico.
Il comunicato ufficiale su Milano-Cortina 2026
Nel testo diffuso dalla Fondazione Milano Cortina 2026, viene ribadito che “Portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico”. Il documento sottolinea inoltre che la decisione è stata adottata in seguito a un’intervista pubblicata su un quotidiano nazionale, ritenuta non allineata ai principi richiesti per prendere parte alla staffetta. La Fondazione ha ricordato che la nomina dei tedofori può avvenire attraverso diversi soggetti coinvolti nell’organizzazione del Viaggio della Fiamma, tra cui la stessa Fondazione, le Città di tappa, gli sponsor ufficiali, i CONI regionali, gli enti territoriali e il Comitato Olimpico Internazionale. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire una staffetta che “rifletta pienamente questi principi e celebri il potere unificante dello sport, nel pieno rispetto dello spirito Olimpico”.
Le scuse di Massimo Boldi dopo l’esclusione
Dopo l’annuncio ufficiale, sono arrivate le dichiarazioni di Massimo Boldi, che ha espresso rammarico per l’accaduto. L’attore si è detto “profondamente amareggiato” per l’esclusione e ha rivolto le proprie scuse “a tutte le persone che si sono sentite ferite e al Comitato Organizzatore”. Nella sua presa di posizione, Boldi ha spiegato: “Ho fatto una battuta che voleva essere leggera e ironica, ma si è rivelata inopportuna e offensiva nei confronti delle donne e non in linea con i principi di rispetto e inclusione che ispirano il movimento olimpico”. Le sue parole chiudono, almeno sul piano ufficiale, una vicenda che ha portato a una decisione netta da parte degli organizzatori di Milano-Cortina 2026, determinati a mantenere criteri stringenti nella scelta dei protagonisti della staffetta olimpica.
