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Sondaggi 2026, Meloni sempre in volo, Pd in crescita, M5S in calo, FI e Lega si avvicinano

I sondaggi di Youtrend fotografa un’Italia politicamente immobile: Fratelli d’Italia resta primo, Pd cresce ma non sfonda, centrodestra stabile, M5S in affanno e referendum possibile spartiacque.

Fratelli d’Italia nei sondaggi resta in testa ma senza slancio

L’ultima Supermedia Youtrend per Agi restituisce l’immagine di un sistema politico sostanzialmente cristallizzato. I rapporti di forza tra i partiti appaiono consolidati, senza movimenti significativi, come se l’elettorato fosse entrato in una fase di attesa. Dopo le elezioni regionali di fine anno e prima dell’avvio della nuova stagione politica del 2026, i consensi non si spostano, ma si sedimentano.
In questo contesto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 29,8% delle intenzioni di voto. Il dato certifica la solidità del consenso intorno alla leadership di Giorgia Meloni, ma segnala anche una fase di stagnazione: il partito non arretra, ma non cresce. Una stabilità che rafforza il ruolo centrale di FdI, pur senza indicare una nuova espansione elettorale.

Centrodestra forte ma immobile, Forza Italia e Lega si avvicinano

All’interno della maggioranza, il dato politicamente più rilevante riguarda il progressivo avvicinamento tra Forza Italia e Lega. Il partito guidato da Antonio Tajani scende all’8,8%, mentre la Lega di Matteo Salvini si attesta all’8,4%. Entrambe le forze restano sotto la soglia del 10% e faticano a costruire un consenso autonomo rispetto al perno rappresentato da Fratelli d’Italia.
Nel complesso, il centrodestra raggiunge il 48,3%. Una percentuale elevata, ma che non mostra segnali di crescita e che, in un sistema proporzionale puro, non garantirebbe automaticamente la governabilità. La coalizione appare compatta, ma ferma.

Pd in crescita, M5S in calo e l’incognita referendum

Sul fronte opposto, il Partito Democratico sale al 22,2%. Per Elly Schlein è un risultato che consolida il partito sopra la soglia psicologica del 22%, ma che non basta ancora a impensierire direttamente Fratelli d’Italia. Diverso il quadro se si osservano le coalizioni: il centrosinistra nel suo insieme arriva al 30,3%, riducendo la distanza dal centrodestra e suggerendo che la partita si giochi più sulle alleanze che sui singoli partiti.
Prosegue invece la fase discendente del Movimento 5 Stelle, che scivola al 12,2%, riflettendo difficoltà di posizionamento politico. Alleanza Verdi e Sinistra cala leggermente al 6,4%, mantenendo però una base elettorale stabile. Nell’area centrista, Azione cresce al 3,5%, mentre Italia Viva scende al 2,5%, +Europa risale all’1,7% e Noi Moderati sale all’1,1%, portando l’area ex Terzo Polo al 5,9%.
La stabilità fotografata dalla Supermedia potrebbe però essere messa in discussione nei prossimi mesi dalla campagna referendaria sulla giustizia, incentrata sulla separazione delle carriere, e dalle tensioni internazionali. Per ora, i sondaggi raccontano un Paese politicamente fermo, in attesa di un evento capace di rimettere tutto in movimento.