Reggio Calabria, tosse e dolore toracico, va al pronto soccorso e si accorgono di un cacciavite odontoiatrico nel bronco
Una donna arriva al pronto soccorso di Reggio Calabria con tosse e dolore toracico: una Tac rivela un cacciavite odontoiatrico incastrato in un bronco.
L’accesso al pronto soccorso del Grande Ospedale Metropolitano
Il singolare caso clinico si è verificato nelle scorse settimane al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove una giovane donna si è presentata al pronto soccorso lamentando tosse persistente e un intenso dolore al torace che non accennava a diminuire.
I sintomi andavano avanti da giorni e, su indicazione medica, la paziente si era sottoposta a una Tac toracica prima di recarsi in ospedale. L’esame di diagnostica per immagini ha mostrato una situazione inattesa, spingendo i sanitari ad accompagnarla immediatamente in pronto soccorso per ulteriori accertamenti e cure urgenti.
Una volta visionate le immagini, i medici hanno disposto il ricovero immediato, valutando il quadro clinico come particolarmente delicato.
La Tac e la scoperta del corpo estraneo nel bronco
Dalle immagini della Tomografia Computerizzata è emersa chiaramente la presenza di un corpo estraneo metallico incastrato nel bronco lobare inferiore del polmone destro. Un reperto anomalo che spiegava la sintomatologia respiratoria e il dolore toracico accusati dalla donna.
Oltre al corpo estraneo, i sanitari hanno riscontrato anche un pneumomediastino, ovvero la presenza di aria nello spazio compreso tra i due polmoni. Una condizione potenzialmente pericolosa che ha imposto un intervento immediato per evitare complicanze più gravi.
La combinazione dei due elementi ha portato l’équipe medica a optare per una procedura chirurgica d’urgenza, considerata l’unica soluzione possibile per la rimozione sicura dell’oggetto.
L’intervento d’urgenza e la completa guarigione
La paziente è stata sottoposta a una delicata procedura endoscopica eseguita dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Toracica, Baldassare Mondello, insieme alla sua équipe e agli anestesisti del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.
L’intervento, effettuato per via broncoscopica, si è concluso con successo e ha consentito l’estrazione del corpo estraneo. Solo in quel momento si è scoperto che si trattava di un piccolissimo cacciavite odontoiatrico, probabilmente inalato accidentalmente dalla donna in un momento precedente.
Dopo l’operazione, la paziente è rimasta ricoverata per alcuni giorni in Terapia Intensiva Post Operatoria, sotto costante monitoraggio. Il decorso post-operatorio è stato regolare e la donna è stata dimessa in ottime condizioni di salute.
