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Porta a Porta, Meloni racconta la sua sfida: “Una ragazza della Garbatella nel caos globale”

Giorgia Meloni interviene a Porta a Porta per i 30 anni del programma, parlando di politica internazionale, tensioni tra Usa e Ue e del ruolo dell’Italia nel contesto globale.

Giorgia Meloni ospite dello speciale Porta a Porta

In occasione dei trent’anni di Porta a Porta, in onda mercoledì 21 gennaio, Giorgia Meloni è stata tra gli ospiti di una puntata speciale che ha visto la presenza del conduttore Bruno Vespa e del direttore Enrico Mentana.
Nel corso di una lunga intervista, la presidente del Consiglio ha affrontato diversi temi legati alla politica internazionale e al ruolo dell’Italia in una fase storica definita complessa e instabile.
“Sono preoccupata da quello che accade sulla politica internazionale, mi pare di dimostrarlo, me ne occupo moltissimo e non solo per le dichiarazioni che può fare un leader o l’altro”, ha spiegato, richiamando il clima globale mentre si svolgeva il Forum economico mondiale di Davos.

Il contesto globale e il ruolo dell’Italia

Nel corso dell’intervista, la Meloni ha sottolineato come l’attuale fase storica stia mettendo in discussione certezze considerate consolidate. “Siamo in un contesto storico nel quale tutte le certezze che pensavamo di avere rischiano di svanire o stanno svanendo”, ha dichiarato, aggiungendo che orientarsi in questo scenario non è semplice.
La presidente del Consiglio ha ricordato le proprie origini, definendosi una “ragazza della Garbatella” chiamata ad assumersi grandi responsabilità. Un concetto già espresso anche alla Camera, dove si era descritta come un “underdog”, termine utilizzato per indicare chi parte in una posizione di svantaggio.
Secondo la Meloni, l’Italia può comunque svolgere un ruolo rilevante sul piano internazionale, grazie alla sua collocazione geopolitica e alla capacità di dialogare con interlocutori diversi.

Tensioni Usa-Ue e necessità di dialogo

La presidente del Consiglio è tornata poi sulle tensioni emerse tra Unione Europea e Stati Uniti, facendo riferimento anche alla vicenda della Groenlandia. “Certo che sono preoccupata da mille cose, sono preoccupata sempre quando si alza il clima”, ha affermato, evidenziando come una frattura tra Usa e Ue non sarebbe vantaggiosa.
“Credo non convenga a nessuno una divaricazione tra Ue e Usa, certamente non conviene all’Italia”, ha precisato la Meloni, spiegando che una parte delle difficoltà deriva da “un’assenza di comunicazione che bisogna ripristinare”.
Per la presidente del Consiglio, resta quindi centrale “continuare a favorire il dialogo tra nazioni alleate”, individuato come strumento essenziale per affrontare le attuali criticità internazionali.