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Legge elettorale al Senato tanti i nodi per l’Italicum

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La nuova legge elettorale sarà discussa in Senato per essere, in seguito, definitivamente approvata.

Il percorso verso l’approvazione della legge sembra essere durissimo e tortuoso.

In molti si chiedono se il patto del Nazzareno, tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, reggerà tanto da portare in porto, finalmente, una nuova legge elettorale.

L’obbiettivo di Matteo Renzi è quello di votare la riforma elettorale e farla approvare definitivamente prima che si dovrà iniziare a discutere, più serratamente, sul successore del Presidente della Repubblica.

Altro ostacolo di non poco conto per l’approvazione della nuova legge elettorale è come si comporterà, al momento delle votazioni finali, la minoranza Dem.


Una parte dei democratici è contraria su alcuni punti della nuova legge elettorale quali il listino bloccato con i nomi dei candidati onorevoli decisi dai partito e non dagli elettori.

Alcuni dubbi sulla legge elettorale provengono anche da Forza Italia dove molti esponenti sono contrari all’attuale premio di maggioranza.

Un premio di maggioranza come quello previsto dall’attuale legge elettorale consentirebbe di vincere, senza troppi problemi, al Partito Democratico se lo stesso dovesse ripetere anche in parte l’exploit delle scorse elezioni europee.

Altro motivo di accese discussioni è   la cosiddetta clausola di salvaguardia voluta fortemente da Silvio Berlusconi.

La clausola di salvaguardia prevede che la legge elettorale entrerebbe in vigore solo nel 2016 in modo che non si vada immediatamente al voto con la nuova riforma.

La clausola consentirebbe fino al 2016 a Silvio Berlusconi di ritornare ad essere il leader indiscusso del centrodestra mentre a Renzi di portare, con il suo governo, quasi a termine naturale la legislatura.