Vanno a un funerale, parcheggiano e scattano 60 multe a tutte le auto compreso il carro funebre: la chiesa valuta di rescindere il contratto
Decine di persone multate durante un funerale in Cheshire, Inghilterra, dopo aver parcheggiato nel cortile della chiesa con autorizzazione mai attivata. Coinvolto anche il carro funebre.
Il funerale e il parcheggio nel cortile della chiesa
La vicenda si è verificata durante un funerale celebrato in una chiesa del Cheshire, in Inghilterra, dove parenti e amici del defunto avevano parcheggiato le proprie auto negli stalli interni dell’edificio religioso. Una consuetudine, secondo quanto riferito dai volontari della chiesa, adottata da tempo in occasione delle cerimonie funebri. Al termine della funzione, però, decine di partecipanti hanno ricevuto a casa notifiche di sanzioni per divieto di sosta. Le multe, pari a 100 sterline ciascuna, hanno colpito oltre 60 veicoli, incluso il carro funebre che trasportava la bara. L’episodio ha generato incredulità e proteste tra i presenti, che ritenevano regolare il parcheggio durante la funzione religiosa.
Le multe automatiche e il mancato blackout delle telecamere
Il sistema di controllo del parcheggio era gestito da una società esterna tramite telecamere di riconoscimento automatico delle targhe. In occasione del funerale, come avvenuto in passato, i volontari della chiesa avevano richiesto preventivamente l’oscuramento del sistema per consentire la sosta ai partecipanti. Secondo quanto ricostruito, un volontario aveva ricevuto conferma che il blackout sarebbe stato attivato. Tuttavia, per cause non chiarite, il blocco non è mai entrato in funzione. Le telecamere hanno quindi registrato tutti i veicoli presenti, generando automaticamente le sanzioni. Alcuni partecipanti, ignari dell’errore, hanno pagato immediatamente approfittando della riduzione a 60 sterline prevista per il saldo rapido.
Le reazioni della chiesa e l’annullamento delle sanzioni
Quando i destinatari delle multe hanno chiesto spiegazioni, anche la chiesa ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’accaduto. La società di gestione dei parcheggi ha successivamente espresso rammarico per l’errore, annunciando l’annullamento delle sanzioni. La chiesa, però, ha manifestato l’intenzione di rescindere il contratto con l’azienda, segnalando che non si tratterebbe del primo disguido. “Diverse persone ci hanno contattato in merito a questa questione, tra cui l’impresario delle pompe funebri, ma dato il numero di partecipanti, sappiamo che sono state multate più persone. Alcune hanno addirittura pagato perché erano spaventate ed era già una giornata difficile per loro”, hanno spiegato i responsabili. E ancora: “L’azienda ha dichiarato di essere dispiaciuta e che annullerà tutto ma il fatto è che sono stati presi soldi e sono state inviate lettere quando non avrebbero dovuto. Cosa sarebbe successo se non ci fossimo intromessi e non avessimo cercato di risolvere il loro pasticcio?”.
