Sondaggi 2026, Fratelli d’Italia vola, Pd in risalita, M5s in grossa difficoltà, giù la Lega
La nuova supermedia Youtrend per Agi registra l’aumento di Fratelli d’Italia, il recupero del Partito democratico e il calo del Movimento Cinque Stelle.
Fratelli d’Italia consolida la leadership nel centrodestra nei sondaggi
La nuova supermedia dei sondaggi elaborata da Youtrend per Agi, aggiornata al 22 gennaio 2026 e confrontata con quella del 29 dicembre, conferma un quadro politico sostanzialmente stabile, con movimenti limitati ma significativi tra i principali partiti. In testa resta Fratelli d’Italia, che registra una crescita dello 0,4% e raggiunge quota 30%, consolidando il primato nazionale. Il partito guidato da Giorgia Meloni continua così a rafforzare la propria posizione all’interno del centrodestra e nel panorama politico complessivo.
Nel resto della coalizione, Forza Italia rimane stabile all’8,6%, confermando una tenuta costante nel tempo. In lieve flessione invece la Lega, che perde lo 0,1% e si attesta all’8,2%, mantenendo comunque un ruolo centrale nello schieramento. Nel complesso, il centrodestra mostra una dinamica di equilibrio, con Fratelli d’Italia che continua a trainare la coalizione senza scossoni rilevanti tra gli alleati.
Partito democratico in risalita, Movimento Cinque Stelle in difficoltà
Sul fronte del centrosinistra si registra un segnale di recupero per il Partito democratico. La formazione guidata da Elly Schlein cresce dello 0,3% e arriva al 22,2%, riducendo parzialmente la distanza dal primo partito. Un dato che conferma una fase di risalita dopo settimane di oscillazioni.
Situazione diversa per il Movimento Cinque Stelle, che continua a perdere terreno. Il partito di Giuseppe Conte cala dello 0,4% e scende al 12,3%, segnando una flessione che lo mantiene distante sia dal Partito democratico sia dalle percentuali registrate nelle precedenti tornate elettorali.
In coda al cosiddetto campo largo si colloca Alleanza Verdi e Sinistra, che resta stabile al 6,4%. I leader Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni non registrano variazioni rispetto all’ultima rilevazione, confermando una base elettorale consolidata ma senza segnali di crescita.
Le altre forze politiche tra stabilità e piccoli movimenti
Tra le forze minori, il primo partito al di fuori dei due principali schieramenti è Azione, che perde lo 0,1% e si posiziona al 3,2%. Il partito guidato da Carlo Calenda resta sopra la soglia del tre per cento, ma senza slanci significativi.
Segue Italia Viva, che si conferma al 2,3%, con il partito di Matteo Renzi stabile rispetto alla precedente rilevazione. In lieve crescita Più Europa, che guadagna lo 0,1% e sale all’1,7%, mentre Noi Moderati resta fermo all’1,1%.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di un sistema politico caratterizzato da equilibri consolidati, con variazioni contenute che, al momento, non modificano in modo sostanziale i rapporti di forza tra le principali aree politiche.