Bari & Puglia cronaca

Bari, ferita da un alunno viene licenziata per le assenze, interviene il Ministero

Una maestra di Bari licenziata dopo un infortunio in classe: l’Inail riclassifica l’evento come malattia, scatta la risoluzione del contratto. L’avvocato scrive al ministro.

Infortunio in classe e cambio di valutazione Inail
La vicenda riguarda Isotta Cadau, docente precaria di 49 anni in servizio in una scuola primaria della provincia di Bari, rimasta coinvolta in un infortunio durante l’orario di lavoro. I fatti risalgono alla fine di ottobre 2025, quando un alunno, cadendo accidentalmente con una sedia, le ha provocato una lesione ai legamenti del ginocchio e una frattura alla mano. In un primo momento l’episodio era stato riconosciuto come infortunio sul lavoro dall’Inail, consentendo l’attivazione delle tutele previste. Successivamente, però, l’ente ha chiuso la pratica e respinto la richiesta di riapertura, riclassificando l’assenza come malattia comune. Questo passaggio amministrativo si è rivelato decisivo, poiché ha modificato il regime giuridico dell’assenza e le conseguenze sul rapporto di lavoro della docente.

Il licenziamento dopo il superamento dei 30 giorni
A seguito della riclassificazione, per Isotta Cadau è scattata l’applicazione delle regole previste per le supplenze brevi. Superata la soglia dei 30 giorni di assenza per malattia, il contratto è stato automaticamente risolto dall’istituto scolastico. Il licenziamento è arrivato nonostante l’infortunio fosse avvenuto durante l’attività didattica e in presenza degli alunni. Oltre alla perdita dell’incarico, la docente si è vista precludere la possibilità di essere richiamata da altre scuole per l’intero anno scolastico, pur risultando prima in graduatoria. Secondo quanto riferito, alla risoluzione del contratto si è aggiunto anche il mancato pagamento della retribuzione spettante per il periodo di assenza, aggravando ulteriormente la posizione della lavoratrice.

La lettera al ministro Valditara
Il caso è ora finito sul tavolo del Ministero dell’Istruzione dopo l’intervento dell’avvocato Fabrizio Del Vecchio, del foro di Taranto, che ha inviato una segnalazione formale al ministro Giuseppe Valditara. Nella lettera, il legale chiede un intervento urgente per il riesame della posizione Inail della docente e per il ripristino delle tutele previste in caso di infortunio sul lavoro. “La mia assistita si trova in una condizione kafkiana”, scrive l’avvocato, sottolineando come la docente abbia subito “un danno psico-fisico durante l’attività lavorativa” ricevendo in cambio “la risoluzione del rapporto di lavoro, il mancato pagamento della retribuzione e l’impossibilità di sottoscrivere nuovi contratti”. Al centro della richiesta vi è la decisione dell’Inail di non riconoscere la prosecuzione dell’infortunio, scelta che avrebbe innescato una catena di effetti penalizzanti. Da qui l’appello al Ministero affinché chiarisca la vicenda e garantisca le tutele che, in presenza di un infortunio sul lavoro, dovrebbero essere automatiche.