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Firenze, tumore mai esistito ma bimbo viene operato tre volte al cervello per errore: resta in stato vegetativo

Scambiata un’infiammazione per tumore cerebrale: tre interventi chirurgici su un bambino di 4 anni. Il Tribunale condanna il Meyer di Firenze al maxi risarcimento.


L’errore diagnostico al Meyer di Firenze e l’intervento irreversibile

La vicenda risale al 2010 e riguarda un bambino di Firenze, oggi adolescente, sottoposto a tre interventi chirurgici invasivi all’età di appena quattro anni. I medici dell’Ospedale pediatrico Meyer avevano diagnosticato un presunto tumore al cervello, rivelatosi successivamente inesistente.

Secondo quanto accertato dal Tribunale di Firenze, la lesione cerebrale osservata tramite esami di imaging era in realtà riconducibile a un’infiammazione, probabilmente esito di una precedente encefalite erpetica. Nonostante ciò, l’ipotesi tumorale venne ritenuta prioritaria e portò a una scelta terapeutica drastica.

Il piccolo fu sottoposto a un intervento di lobectomia temporale, ovvero all’asportazione parziale del lobo temporale del cervello, una procedura definita dai periti “altamente aggressiva e demolitiva”, che non avrebbe dovuto essere eseguita.

Le conseguenze permanenti e la causa della famiglia

Dopo le operazioni, il bambino non ha mai mostrato segni di recupero. Le sue condizioni si sono stabilizzate in uno stato di tetraplegia e invalidità totale, senza più risposte agli stimoli ambientali. Oggi vive in stato vegetativo permanente.

Nel 2019 la famiglia ha deciso di avviare un’azione legale contro l’azienda ospedaliera. Nel corso del procedimento è emerso che non vi erano elementi certi per procedere chirurgicamente e che la patologia avrebbe dovuto essere trattata con una terapia farmacologica mirata.

La perizia disposta dal Tribunale ha evidenziato come i sanitari avessero a disposizione strumenti diagnostici adeguati per approfondire il quadro clinico, ma non abbiano preso in considerazione in modo concreto l’ipotesi infiammatoria, limitandosi a una valutazione ritenuta superficiale.

Il risarcimento milionario disposto dal Tribunale

Con una sentenza di primo grado emessa nell’ottobre scorso, il Tribunale di Firenze ha stabilito un risarcimento complessivo superiore a 3,7 milioni di euro.
Di questi, oltre 2,3 milioni sono stati riconosciuti al minore, circa 500 mila euro ciascuno ai genitori e 270 mila euro al fratello, oltre alle spese legali.

Nei giorni scorsi l’ospedale ha dato esecuzione al provvedimento, liquidando l’intera somma attraverso i fondi destinati alla gestione dei sinistri delle strutture sanitarie. L’azienda ospedaliera ha tuttavia precisato che, in caso di esito favorevole del giudizio d’appello, potrà chiedere la restituzione delle somme versate.