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Torino, studio trovato online poi l’orrore: 11 denti sani tolti da un dentista abusivo

A Torino una 65enne ha subito l’estrazione immotivata di 11 denti sani da un dentista abusivo. L’uomo è stato condannato, ma le conseguenze restano permanenti.

L’intervento a Torino e la parola chiave: dentista abusivo
I fatti risalgono al novembre 2022 e si sono verificati a Torino. La protagonista della vicenda è una donna di 65 anni, infermiera originaria di Genova, che si era rivolta a uno studio odontoiatrico torinese alla ricerca di una soluzione economicamente sostenibile per problemi dentali. Dopo una ricerca su Facebook, aveva individuato lo studio e fissato un appuntamento.
Durante un unico intervento, la paziente ha subito l’estrazione di 11 denti sani, oltre ad altri dell’arcata inferiore, nell’ambito di quella che le era stata presentata come una “bonifica dentaria totale”. Un’operazione rivelatasi priva di reali motivazioni cliniche. Secondo quanto accertato dalla Procura di Torino, uno dei professionisti coinvolti esercitava come dentista abusivo, essendo stato in precedenza cancellato dall’Ordine degli odontoiatri e, dunque, privo di qualsiasi titolo per operare.

Il prezzo ridotto e l’intervento immotivato
La 65enne aveva scelto lo studio torinese anche per il costo dell’operazione: 8.500 euro, una cifra nettamente inferiore rispetto ai circa 30 mila euro richiesti per lo stesso trattamento a Genova. Convinta di trovarsi davanti a due professionisti regolarmente abilitati, la donna aveva versato un acconto di 3.000 euro.
Solo successivamente è emerso che uno dei due uomini non avrebbe dovuto esercitare. L’intervento, oltre a essere inutile dal punto di vista medico, ha avuto effetti immediati e gravi: dolori persistenti, difficoltà funzionali e un profondo disagio psicologico. La paziente, rendendosi conto dell’anomalia della situazione e dell’entità delle conseguenze subite, ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria.

La condanna e l’attività proseguita durante il processo
Il procedimento si è svolto davanti al Tribunale di Torino e si è concluso il 28 gennaio con la condanna di entrambi gli imputati. Al dentista abusivo sono stati contestati i reati di lesioni, truffa ed esercizio abusivo della professione, con una pena complessiva di un anno e cinque mesi. Il secondo odontoiatra è stato invece condannato a tre mesi per lesioni.
Nel corso del processo è emerso un ulteriore elemento rilevante: nonostante la cancellazione dall’albo e l’apertura del procedimento penale, il professionista privo di titolo avrebbe continuato a esercitare la propria attività. La 65enne, intanto, dovrà convivere stabilmente con le conseguenze fisiche e psicologiche di un intervento ritenuto inutile e dannoso.