Piacenza, maestra nega l’uscita anticipata all’alunna, il papà della bambina la prende a pugni
A Piacenza, un padre aggredisce la maestra della figlia con spintoni e pugni a scuola. L’insegnante finisce al pronto soccorso e presenta denuncia.
Piacenza, l’aggressione all’interno della scuola
L’episodio si è verificato a Piacenza, all’interno di una scuola primaria, durante il normale svolgimento delle lezioni.
Secondo quanto ricostruito, un uomo, descritto come italiano e di giovane età, si è presentato all’ingresso dell’istituto con l’intenzione di portare via la figlia prima del termine dell’orario scolastico.
La richiesta è stata rivolta direttamente all’insegnante della bambina, che ha spiegato come fosse necessario compilare un modulo di autorizzazione formale per procedere all’uscita anticipata.
A quel punto, la situazione è degenerata rapidamente.
Il padre avrebbe reagito in modo aggressivo, iniziando a strattonare la docente e colpendola successivamente con pugni, sotto gli occhi della figlia e di altre persone presenti a scuola.
L’aggressione si è consumata in pochi istanti, ma con conseguenze tali da richiedere l’intervento dei soccorsi.
Il ricovero della docente e l’avvio delle indagini
Dopo l’aggressione, l’insegnante è stata accompagnata al pronto soccorso per le cure del caso.
Una volta medicata, ha deciso di presentare denuncia, affiancata dalla dirigente scolastica.
Sull’episodio stanno ora indagando gli agenti della polizia locale di Piacenza, chiamati a ricostruire con precisione quanto accaduto e ad accertare eventuali responsabilità penali.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione all’interno dell’ambiente scolastico, anche per il fatto che la violenza si sia verificata davanti a una bambina e durante l’orario delle lezioni.
Le indagini proseguono per chiarire la dinamica completa e per valutare eventuali ulteriori profili di reato.
La posizione del sindacato Gilda Insegnanti
Sul caso è intervenuto anche il sindacato Gilda Insegnanti.
In una nota, Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda Insegnanti di Parma e Piacenza, ha annunciato che il sindacato sta valutando la costituzione di parte civile nel processo.
“Valuteremo la costituzione di parte civile nel processo contro la persona che ha aggredito e preso a pugni la maestra di sua figlia”, ha scritto.
Pizzo ha inoltre ricordato che la violenza e la minaccia a un pubblico ufficiale — qualifica che riguarda i docenti della scuola statale — è punita con la reclusione fino a cinque anni.
La pena può aumentare fino a sette anni e sei mesi quando l’aggressione è compiuta da un genitore nei confronti di un insegnante, aggravante introdotta recentemente nel codice penale.
Il sindacato ha infine auspicato che l’amministrazione scolastica garantisca pieno supporto alla docente aggredita e ha chiesto che per l’autore del gesto venga applicata una pena considerata adeguata alla gravità dei fatti.
