Praga, gita fuori controllo: bus devastato, autista lascia una scolaresca di Padova a piedi
Caos durante il viaggio di una scolaresca di Padova: rifiuti ovunque e notte insonne per il conducente, che si rifiuta di ripartire per sicurezza.
Scoppia la polemica dopo una gita scolastica finita nel caos a Praga, dove un autista si è rifiutato di far salire a bordo gli studenti trovando il pullman ridotto a una discarica e dopo una notte senza riposo a causa degli schiamazzi. Una situazione che ha costretto la compagnia a bloccare temporaneamente il servizio, trasformando la trasferta in un caso che sta facendo discutere.
Il conducente, incaricato di accompagnare una classe di un istituto di Padova, ha deciso di non mettersi alla guida per non mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri, chiedendo l’intervento diretto dell’azienda.
Il caso della gita a Praga e il rifiuto dell’autista
La vicenda riguarda una scolaresca del quinto anno in viaggio nella capitale della Repubblica Ceca. Il servizio era stato affidato alla ditta Battistuzzi Snc di Scomigo, nel territorio di Conegliano, dopo la sostituzione dell’autista originariamente previsto.
Secondo quanto ricostruito, nella mattinata dell’11 febbraio uno degli insegnanti accompagnatori ha contattato il titolare dell’azienda, Vito Battistuzzi, perché il conducente si rifiutava di riprendere servizio nonostante le visite in programma.
Il motivo della decisione era legato alle condizioni del mezzo e alla notte appena trascorsa. A bordo del pullman sarebbero stati trovati oltre sei sacchi di rifiuti, lasciati dagli studenti dopo i trasferimenti, mentre il conducente non era riuscito a dormire a causa del rumore e degli schiamazzi continui.
Sicurezza a rischio e stop alla partenza
La mancanza di riposo ha rappresentato l’elemento decisivo. Mettersi al volante in quelle condizioni avrebbe potuto compromettere la sicurezza del viaggio, considerando la presenza di 74 passeggeri.
Di fronte alla situazione, è stato lo stesso Vito Battistuzzi a dare indicazione al proprio dipendente di non guidare finché non fossero state garantite condizioni adeguate di sicurezza e riposo.
La decisione ha costretto la scolaresca a rivedere il programma della giornata, mentre si cercava una soluzione per proseguire gli spostamenti.
Durante il contatto con l’azienda, un’insegnante avrebbe spiegato che i ragazzi, essendo in gita, avevano bisogno di sfogarsi. Una spiegazione che però non ha modificato la posizione della ditta, che ha ribadito la priorità della sicurezza.
Rientro in Italia sotto controllo
Per il viaggio di ritorno verso Padova, il conducente ha chiesto precise garanzie sul comportamento degli studenti e sulla possibilità di riposare prima di mettersi alla guida.
In caso contrario, avrebbe rinunciato alla partenza lasciando la scolaresca a Praga. Considerata la situazione, della vicenda è stata informata anche la polizia stradale, che potrebbe monitorare il rientro e, se necessario, scortare il pullman durante il viaggio verso l’Italia.