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Sondaggi 2026, FdI vola, bene anche Pd e M5s, profondo rosso Lega, Vannacci sale

I sondaggi realizzati da Tecnè per l’Agenzia Dire fotografa un quadro politico sostanzialmente stabile, con conferme sia sul fronte dei leader sia su quello dei partiti.

Sondaggi, Meloni guida il gradimento, Tajani secondo

In testa alla classifica dei leader c’è Giorgia Meloni con il 46,8%, dato invariato rispetto alla settimana precedente e in lieve flessione mensile (–0,1).

Al secondo posto Antonio Tajani al 39,5%, stabile nella rilevazione settimanale e in calo di 0,2 punti su base mensile.

Terzo Giuseppe Conte al 31,3%, che supera Elly Schlein, quarta al 29,1% (+0,2 sia sulla settimana sia sul mese).

Seguono Matteo Salvini al 26,8% (–0,2 sulla settimana, –0,4 sul mese), Carlo Calenda al 21,2% (–0,4 settimanale), Angelo Bonelli al 16,1%, Nicola Fratoianni al 15,8%, Riccardo Magi al 13,9% e Matteo Renzi al 13,7%.

Fratelli d’Italia resta primo partito sopra il 30%

Sul fronte delle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia si attesta al 30,8%, con una lieve flessione settimanale (–0,2) e mensile (–0,3), ma resta saldamente sopra la soglia del 30%.

Il Partito Democratico è al 22,1% (+0,2 sulla settimana, +0,5 sul mese), mentre il Movimento 5 Stelle sale al 12,1% (+0,2).

Forza Italia si colloca al 10,3%, stabile rispetto alla settimana precedente.

Sotto la doppia cifra la Lega al 7,3% (–0,5 settimanale, –1,0 mensile), Alleanza Verdi e Sinistra al 6,0%, Azione al 3,0%, Italia Viva al 2,0%.

Fa il suo debutto Futuro Nazionale, formazione guidata da Roberto Vannacci, che viene rilevata al 2,0%.

+Europa si attesta all’1,5%, mentre gli altri partiti raccolgono complessivamente il 2,9%.

Quadro politico stabile e centrodestra avanti

La rilevazione evidenzia variazioni contenute e leadership consolidate.

Fratelli d’Italia resta il primo partito con un vantaggio significativo, mentre il centrodestra nel complesso mantiene un margine sul centrosinistra.

Non emergono scossoni rilevanti nelle ultime settimane, con movimenti limitati a pochi decimi di punto sia tra i leader sia tra le forze politiche.