Olimpiadi e sciopero voli, Salvini avverte “Li fermo io”, Landini accusa “È repressione”
Nel pieno dei Giochi, però, si è acceso un duro confronto politico e sindacale legato allo sciopero proclamato nel settore del trasporto aereo.
Sciopero voli durante i Giochi, tensione tra governo e sindacati
Alcune sigle sindacali avevano annunciato uno sciopero dei voli per lunedì prossimo, nell’ambito della vertenza per il rinnovo del contratto dei lavoratori delle compagnie aeree.
La protesta avrebbe comportato lo stop dei collegamenti proprio mentre l’Italia ospita un evento internazionale di primo piano come le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
La decisione ha suscitato immediate reazioni politiche.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha fatto sapere di essere pronto a intervenire con la precettazione, misura che consente di limitare o differire uno sciopero per ragioni di interesse pubblico.
Sul fronte sindacale, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ha parlato di un possibile attacco al diritto di sciopero, dichiarando che è «evidente che ci sia un tentativo di questo Governo di mettere in discussione il diritto di sciopero, di manifestare e il ruolo stesso del sindacato».
Il confronto ha alimentato un acceso dibattito politico, con accuse incrociate tra maggioranza e opposizione.
Protesta rinviata al 26 febbraio
Alla fine, le sigle sindacali hanno deciso di rinviare lo sciopero al 26 febbraio, evitando disagi immediati durante lo svolgimento dei Giochi.
La scelta è stata letta dal governo come un atto di responsabilità.
Secondo esponenti della maggioranza, una paralisi dei voli in concomitanza con un evento di rilevanza globale avrebbe avuto un impatto negativo sull’immagine del Paese.
Il rinvio ha dunque disinnescato uno scontro che rischiava di avere ripercussioni sia sul piano organizzativo sia su quello politico.
