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Bufera alla Camera, Ricciardi attacca la maggioranza sul caso Torino: “Felici della violenza”, la replica: “Parole indegne”

Alla Camera scontro tra Riccardo Ricciardi e la maggioranza. Accuse sul caso del poliziotto a Torino, dure repliche di Lega e Forza Italia.

Ricciardi attacca la maggioranza sul caso di Torino

Clima di forte tensione alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulle comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al centro dello scontro l’intervento del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, che ha puntato il dito contro i partiti di governo facendo riferimento alle manifestazioni delle ultime settimane e all’episodio avvenuto a Torino, dove un agente è stato aggredito.

Nel suo intervento, il parlamentare ha dichiarato: “Vi ha fatto paura il popolo che manifestava pacificamente” e ha aggiunto che quel popolo “ha manifestato pacificamente per settimane. E io sono assolutamente convinto che molti di voi, quando hanno visto quell’azione infame e vigliacca nei confronti del poliziotto a terra a Torino, sono stati contenti. Perché finalmente potevate bollare un intero popolo come violento”.

Parole che hanno immediatamente provocato reazioni dai banchi della maggioranza, alimentando un acceso confronto politico in Aula.

Le polemiche sulla giustizia e sulle manifestazioni

Nel prosieguo dell’intervento, Riccardo Ricciardi ha criticato anche l’impostazione della giustizia e la gestione dell’ordine pubblico, sostenendo: “E questo vi ha dato modo di creare una giustizia dove se ti arrestano prima dell’interrogatorio ti avvisano 5 giorni prima, se invece vuoi andare a manifestare magari ti fermano perché presuppongono che tu commetta un reato, questa è la giustizia che volete”.

Il passaggio ha ulteriormente alzato il livello dello scontro politico, inserendosi nel dibattito più ampio sulla partecipazione dell’Italia al Board of Peace e sulle politiche di sicurezza. L’episodio di Torino è diventato così uno dei riferimenti principali nel confronto tra opposizione e maggioranza.

La risposta di Forza Italia e Lega

Dai banchi della maggioranza non si è fatta attendere la replica. Il deputato di Forza Italia, Andrea Orsini, ha criticato duramente le parole del Movimento 5 Stelle: “il M5s ha appena dato sfogo ai suoi sentimenti più profondi quando parla delle ‘vostre’ forze dell’ordine come se non fossero un grande patrimonio a cui tutti dobbiamo inchinarci ogni giorno”.

Nel suo intervento, Orsini ha inoltre evidenziato l’isolamento politico del Movimento 5 Stelle su alcune posizioni, in particolare rispetto alle valutazioni espresse sulla relatrice ONU Francesca Albanese.

Ancora più netta la posizione della Lega. Il deputato Paolo Formentini ha dichiarato: “Noi non gioiamo di fronte al poliziotto preso a martellate. Noi stiamo con lui e con chi rappresenta lo Stato e lo difende in ogni momento. Sul terrorismo non bisogna ironizzare ma essere uniti perché il terrorismo sta tornando”.

Il confronto si è così trasformato in uno scontro diretto sulla sicurezza, sul ruolo delle forze dell’ordine e sulla gestione delle proteste, con posizioni contrapposte tra opposizione e maggioranza che hanno segnato la seduta parlamentare.