Capezzone attacca Gratteri: “Con le sue assoluzioni ha rovinato famiglie, chieda scusa”
Scontro durissimo in tv tra Daniele Capezzone e il procuratore Nicola Gratteri. Ospite della trasmissione FarWest, il giornalista ha rivolto accuse pesanti al magistrato, inserendo il suo intervento nel più ampio dibattito sulla giustizia e sul referendum.
“Maxi retate e assoluzioni: famiglie distrutte”
Nel corso della puntata, Capezzone ha criticato l’impatto delle grandi operazioni giudiziarie condotte in Calabria, facendo riferimento a inchieste concluse con numerose assoluzioni.
«Con le sue azioni, basti pensare alla maxi retata in cui poi la metà degli imputati è stata assolta, ha rovinato famiglie e carriere».
Secondo Capezzone, le conseguenze di queste operazioni non si misurerebbero solo sul piano giudiziario, ma soprattutto su quello umano e professionale, con persone poi riconosciute innocenti che avrebbero subito danni irreparabili.
Il nodo dei risarcimenti per ingiusta detenzione
L’affondo è proseguito con il riferimento ai risarcimenti per ingiusta detenzione.
«Nella sua Calabria si registrano 70 milioni di euro di risarcimenti. Dovrebbe chiedere scusa a un po’ di persone».
Capezzone ha citato la cifra come elemento che, a suo giudizio, dimostrerebbe l’esistenza di un problema strutturale nel sistema delle maxi inchieste, con costi economici rilevanti per lo Stato e conseguenze dirette sui cittadini coinvolti.
Il clima sul referendum sulla giustizia
L’intervento si colloca in un clima già teso attorno al referendum sulla giustizia, con il confronto tra politica e magistratura che si è fatto sempre più acceso nelle ultime settimane.
Le parole di Capezzone rappresentano uno degli attacchi più espliciti rivolti pubblicamente a Nicola Gratteri nel corso di questa fase della campagna referendaria, riaccendendo il dibattito sulle modalità di conduzione delle grandi inchieste e sugli effetti delle misure cautelari poi rivelatesi infondate.
