Tommaso Cerno: “Liberi dal Male, ma la sinistra tifa islamismo radicale”
Tommaso Cerno attacca duramente le opposizioni dopo la morte di Khamenei: “Si schierano con ayatollah e pasdaran pur di raccattare voti. Thank you, America”.
“La sinistra saldata all’islamismo radicale”
“Ora siamo liberi dal Male, ma non dalla sinistra che tifa islamismo radicale”.
Con queste parole Tommaso Cerno interviene nel dibattito politico seguito alla morte di Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, e alla nuova escalation in Medio Oriente.
Secondo Cerno, mentre “gli iraniani fuggiti dal Paese e quelli ancora là festeggiano la morte di Khamenei”, in Italia una parte della sinistra avrebbe scelto di schierarsi dalla parte opposta.
“Rende di nuovo palese la saldatura con l’islamismo radicale e pur di raccattare qualche voto in più si schiera con l’ayatollah, con i pasdaran e con il regime che ha massacrato decine di migliaia di giovani”, afferma.
L’affondo politico e il riferimento agli Stati Uniti
Nel mirino del giornalista finiscono le prese di posizione critiche verso l’intervento militare occidentale. Per Cerno, il punto centrale non sarebbe l’operazione in sé, ma la natura del regime iraniano.
Nel suo intervento sottolinea come il regime teocratico abbia represso duramente le proteste interne, con arresti, condanne e morti tra i manifestanti.
“Noi non ci stiamo”, conclude, chiudendo con un messaggio diretto agli Stati Uniti: “Thank you, America”.
Lo scontro politico in Italia
Le parole di Tommaso Cerno si inseriscono in un clima politico già incandescente, con l’opposizione che ha condannato i raid occidentali definendoli “azioni unilaterali” e il centrodestra che invece ha ribadito la necessità di fermare ogni minaccia nucleare proveniente da Teheran.
Il dibattito resta acceso mentre la crisi internazionale continua a produrre effetti anche sul piano interno, trasformando la vicenda iraniana in uno scontro politico tra visioni contrapposte sul ruolo dell’Occidente e sulla legittimità delle azioni militari.