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La volta buina, Catena Fiorello racconta la dieta del fratello Rosario: “Ho iniziato anche io”

Catena Fiorello rivela in tv di aver iniziato il digiuno intermittente ispirandosi al fratello Rosario Fiorello. Il professor Giorgio Calabrese avverte: serve controllo medico.

Una confessione fatta in televisione ha riacceso il dibattito sulle diete più diffuse degli ultimi anni. Durante la trasmissione “La Volta Buona”, in onda su Rai Uno, Catena Fiorello ha raccontato di aver iniziato il digiuno intermittente dopo aver osservato i risultati ottenuti dal fratello Rosario Fiorello.

Le parole della scrittrice hanno subito attirato l’attenzione nello studio condotto da Caterina Balivo, dove il tema dell’alimentazione e delle diete è stato affrontato anche con l’intervento di esperti. Il confronto si è trasformato rapidamente in un dibattito più ampio sui benefici e sui rischi di questa pratica alimentare sempre più diffusa.

Catena Fiorello racconta la dieta del fratello Rosario Fiorello

Durante la puntata del programma televisivo, Catena Fiorello, che compirà 60 anni il prossimo 10 agosto, ha spiegato come è nata la decisione di provare il digiuno intermittente.

La scrittrice ha raccontato di aver osservato i risultati ottenuti dal fratello Rosario Fiorello, noto showman televisivo, e di aver deciso di sperimentare lo stesso metodo alimentare.

“Vedevo fare il digiuno intermittente 8/16 di mio fratello Rosario, ho visto i risultati e quindi ho deciso di farlo anche io. Lui si fa sempre controllare da un cardiologo”.

Il modello citato dalla scrittrice è uno dei più diffusi tra le varianti di digiuno intermittente: sedici ore senza assumere cibo e una finestra di otto ore durante la quale concentrare i pasti della giornata.

Il digiuno intermittente spiegato dagli esperti

Nel corso della trasmissione sono intervenuti anche alcuni specialisti per spiegare le diverse modalità di questa strategia alimentare. Il nutrizionista Yari Rossi ha illustrato il principio alla base del metodo.

“La base è scegliere quanto e cosa mangiare e poi si vede quando mangiarlo”.

Secondo l’esperto, il modello 16/8 prevede un periodo di sedici ore in cui non si assume cibo, consentendo solo acqua o caffè senza zucchero. Nella finestra successiva di otto ore vengono invece distribuiti i pasti della giornata.

“Non significa che mangeremo per 8 ore ma che magari faremo due spuntini e un pasto principale”.

Il nutrizionista ha poi ricordato che esistono altre varianti del digiuno intermittente, tra cui il digiuno a giorni alterni o lo schema 5/2, che prevede due giorni di forte riduzione calorica durante la settimana.

Tra le strategie più estreme viene citata anche quella del pasto unico giornaliero, una modalità che secondo alcuni specialisti può risultare rischiosa.

L’avvertimento del professor Giorgio Calabrese

Durante il dibattito televisivo è intervenuto anche il nutrizionista Giorgio Calabrese, che ha invitato alla prudenza nell’adozione di queste pratiche alimentari.

“Bisogna trovare un equilibrio, dobbiamo educare all’alimentazione”.

Secondo il professore, il digiuno intermittente non è adatto a tutti e dovrebbe essere sempre valutato con attenzione caso per caso.

“Serve sempre il parere del clinico che faccia una diagnosi”.

Tra i possibili effetti collaterali citati dall’esperto figurano anche squilibri nutrizionali e problemi legati alla cosiddetta “deplezione potassica”, soprattutto quando il regime alimentare non viene pianificato correttamente.

Il tema della dieta è stato affrontato anche da Rossella Erra, che ha raccontato il proprio percorso personale di miglioramento della salute e della forma fisica.

“Sto continuando il mio percorso per migliorare la mia vita. Ringrazio la mia dietologa e anche te (Caterina Balivo, ndr), ho ricominciato a fare tapis roulant ogni giorno. Ho rimesso giacche che non mettevo da 20 anni”.