Cruciani contro l’attivista di sinistra: “Non protestate mai contro il regime iraniano”
Scontro a Dritto e Rovescio tra Giuseppe Cruciani e un’attivista di sinistra sulla guerra tra Usa-Israele e Iran e sull’uso della forza nei conflitti.
Giuseppe Cruciani attacca l’attivista: “Non protestate mai davanti all’ambasciata iraniana”
Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran è stato al centro del dibattito nella trasmissione “Dritto e Rovescio”, il programma di approfondimento condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4.
Durante la puntata si è acceso un duro confronto tra il giornalista e speaker radiofonico Giuseppe Cruciani e Francesca, attivista di sinistra presente in studio.
Cruciani ha accusato parte dell’attivismo politico di criticare l’Occidente senza manifestare con la stessa intensità contro le violazioni dei diritti umani nei Paesi guidati da regimi autoritari.
Rivolgendosi direttamente alla giovane attivista, il giornalista ha dichiarato:
“Lei è mai andata davanti all’ambasciata iraniana a incatenarsi per protestare per i diritti umani? Lei è un’attivista, io faccio un altro mestiere, lei non è mai andata all’ambasciata iraniana, perché a lei della popolazione iraniana non importa assolutamente nulla, la sinistra non può parlare.”
Il commentatore ha comunque aggiunto che il tema dell’intervento militare resta oggetto di discussione.
“Poi si può discutere sull’intervento americano, giusto o sbagliato, le conseguenze, gli obiettivi…”
Il confronto sull’uso della forza nei conflitti
Nel corso del dibattito Francesca ha contestato la posizione di Cruciani, criticando l’uso della forza militare.
L’attivista ha affermato:
“Quindi lei Cruciani sostiene che i civili si liberano bombardandoli.”
Il giornalista ha replicato citando diversi momenti storici in cui, secondo la sua interpretazione, la liberazione di un Paese è avvenuta anche attraverso l’intervento militare.
Giuseppe Cruciani ha dichiarato:
“A parte che ci sono tantissimi casi in cui, nella storia dell’umanità, non è che la pace e la liberazione dei popoli è arrivata grazie ai fiori o alle preghiere, ma è arrivata grazie agli interventi militari. A partire dall’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.”
La discussione si è poi spostata sulle vittime civili nei bombardamenti.
L’attivista ha sostenuto che i raid militari colpirebbero anche infrastrutture civili e scuole.
Cruciani ha risposto:
“Questo fa parte, purtroppo, del dramma di una guerra, a meno che lei non pensi che il bombardamento della scuola sia stato fatto di proposito.”
L’intervento di Carlo Fidanza e la polemica sulle basi Nato
Nel dibattito è intervenuto anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Carlo Fidanza, che ha criticato le affermazioni dell’attivista.
Rivolgendosi alla giovane, Fidanza ha dichiarato:
“Studia i trattati europei prima di dire cosa bisogna fare.”
Nel corso della discussione Francesca ha sostenuto che la Spagna non avrebbe autorizzato l’utilizzo delle proprie basi Nato, mentre l’Italia avrebbe concesso agli Stati Uniti di usare le basi presenti sul territorio nazionale per operazioni militari contro l’Iran.
Secondo quanto emerso nel dibattito televisivo, però, non risulterebbero autorizzazioni ufficiali in tal senso da parte del governo italiano.
Il confronto in studio ha così evidenziato le diverse posizioni sul conflitto in Medio Oriente, tra chi sostiene la necessità di interventi militari in alcune circostanze e chi invece contesta l’uso della forza nei conflitti internazionali.