Sesto San Giovanni, arresto cardiaco sul bus: studentessa 23enne tiene in vita la donna per 15 minuti con un massaggio cardiaco e la salva
La studentessa Elena Grassi, 23 anni, salva Valeria, 65 anni, colpita da arresto cardiaco su un bus a Sesto San Giovanni grazie al massaggio cardiaco.
Per quindici minuti non ha mai smesso di premere sul petto della donna.
Un gesto ripetuto con determinazione, mentre intorno cresceva la paura e qualcuno chiedeva aiuto. È grazie alla lucidità e alla prontezza di Elena Grassi, studentessa universitaria di 23 anni, se oggi una donna di 65 anni è ancora viva.
L’episodio è avvenuto mercoledì 4 marzo intorno alle 12 a Sesto San Giovanni, in provincia di Milano, a bordo di un autobus fermo lungo il suo percorso.
Una passeggera, poi identificata come Valeria, si è improvvisamente accasciata a terra colpita da un arresto cardiaco.
Tra le persone presenti nessuno inizialmente sapeva come intervenire.
Poi la voce dell’autista ha rotto il silenzio, chiedendo disperatamente aiuto.
Elena Grassi interviene a Sesto San Giovanni e pratica il massaggio cardiaco
In quel momento Elena Grassi, che si trovava casualmente nei pressi del bus, ha sentito le grida provenire dal mezzo.
L’autista stava cercando qualcuno con competenze mediche.
“C’è un medico? Un infermiere? La donna sta male!”.
La giovane non è rimasta a guardare.
Nonostante fosse ancora una studentessa, ha deciso di intervenire immediatamente.
“Ho visto che nessuno si avvicinava e data l’emergenza ho deciso di farmi avanti”.
La 23enne è iscritta al terzo anno del corso di laurea in Tecniche di Radiologia Medica all’università di Ancona, dove durante il primo anno ha frequentato il corso BLSD, dedicato alle manovre di rianimazione e all’utilizzo del defibrillatore.
Quando ha raggiunto la donna a terra ha capito immediatamente che la situazione era gravissima.
“Ho capito subito la gravità della situazione e sapevo cosa fare. Così ho iniziato a praticarle il massaggio cardiaco e ho continuato a farlo finché non sono arrivati i soccorsi, 15 minuti dopo circa. Per tutto il tempo sono rimasta calma e lucida perché sapevo come comportarmi, come muovermi e cosa fare”.
La donna trasportata al San Raffaele di Milano
La manovra di rianimazione è andata avanti senza interruzioni per circa un quarto d’ora.
Un tempo lunghissimo quando si parla di arresto cardiaco, ma decisivo per mantenere in vita la paziente.
Sul posto sono arrivati poco dopo i soccorritori del 118, inviati da Areu Lombardia, l’agenzia regionale per l’emergenza urgenza.
Il personale sanitario ha preso in carico la donna e l’ha trasportata d’urgenza all’ospedale San Raffaele di Milano.
La 65enne è stata affidata alle cure del professor Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione della struttura.
L’intervento immediato della studentessa ha permesso di guadagnare minuti fondamentali prima dell’arrivo dei soccorsi.
L’appello di Elena Grassi: “Il corso BLSD può salvare vite”
Dopo l’episodio, Elena Grassi ha spiegato che per lei si è trattato della prima esperienza reale di rianimazione cardiopolmonare.
“Era la prima volta che mi capitava di far un massaggio cardiaco su una persona. Fino ad ora l’avevo fatto solo su un manichino durante il corso BLSD imparato al primo anno di università”.
Proprio per questo motivo la giovane ha voluto lanciare un messaggio preciso sull’importanza della formazione.
“Se accetto di essere intervistata è solo perché vorrei che tutti capissero quanto è importante un corso di formazione per imparare a fare il massaggio cardiaco e a usare il defibrillatore. Può salvare davvero delle vite. Credo il corso debba essere insegnato in tutte le scuole e in tutte le università”.
L’episodio avvenuto a Sesto San Giovanni dimostra come la conoscenza delle manovre di primo soccorso possa risultare decisiva nelle emergenze improvvise.
