Fuori dal Coro incalza Landini sul TFR non pagato dalla CGIL: “Non riguarda il sottoscritto”
Un servizio di Fuori dal Coro riaccende il caso di un lavoratore CGIL che avrebbe ottenuto il TFR solo dopo una causa e un pignoramento.
Il caso del TFR non pagato e il servizio di Fuori dal Coro
Un servizio televisivo trasmesso durante la trasmissione “Fuori dal Coro”, condotta da Mario Giordano su Rete 4, ha riportato alla luce una vicenda giudiziaria che riguarda la CGIL e il mancato pagamento del trattamento di fine rapporto a un lavoratore.
Secondo quanto ricostruito nel servizio realizzato dall’inviato Andrea Catino, un ex dipendente del sindacato avrebbe dovuto ricorrere alla giustizia per ottenere il TFR, diritto previsto dall’articolo 2120 del Codice civile.
La vicenda, secondo il racconto del programma, si sarebbe trascinata per anni fino ad arrivare alla Corte di Cassazione, che avrebbe riconosciuto le ragioni del lavoratore.
Nonostante la pronuncia della Cassazione, l’uomo avrebbe dovuto procedere anche con un pignoramento presso i conti bancari per ottenere quanto stabilito dalla sentenza.
Il confronto tra Andrea Catino e Maurizio Landini
Nel corso del servizio l’inviato Andrea Catino ha intercettato il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, per chiedere chiarimenti sulla vicenda.
“C’è un caso che ci è stato segnalato e che è quello di un vostro lavoratore a cui non è stato pagato il TFR e che è venuto a fare causa per dieci anni, è arrivato in Cassazione e, nonostante la pronuncia della Cassazione, alla fine ha dovuto fare un pignoramento presso la banca. Come rispondete a questo, segretario?”.
Di fronte alla domanda, Maurizio Landini ha spiegato che si tratta di una vicenda risalente a molti anni prima.
“Questa è una cosa che risale al 2009, io non c’ero neanche in CGIL. È una vicenda che adesso è in mano ai giudici, verrà affrontata”.
Il riferimento alla sentenza della Cassazione
L’inviato del programma ha però insistito ricordando che la vicenda sarebbe già stata oggetto di una decisione definitiva della magistratura.
“È stata già affrontata, c’è la pronuncia della Cassazione che ha dato ragione al lavoratore. Anche dopo la pronuncia da Cassazione non l’avete pagata, ha dovuto fare un pignoramento presso i vostri punti bancari”.
A quel punto Maurizio Landini ha ribadito che sulla vicenda esisterebbe un contenzioso legale.
“C’è un contenzioso giuridico. Guardi, le dico semplicemente, se volete approfondite la storia…”.
Il giornalista ha replicato sostenendo che la redazione dispone della documentazione relativa alla causa.
“Abbiamo approfondito, abbiamo tutti i documenti. La Cassazione penso che conosca tutto, la Cassazione ha la pronuncia”.
Il confronto si è concluso con la risposta del segretario generale della CGIL.
“Guardi, c’è tutta una storia che va affrontata, come vi ho detto, non me ne sono occupato, non riguarda il sottoscritto”.
La vicenda, riportata dal programma televisivo, riguarda il pagamento del trattamento di fine rapporto, un istituto previsto dalla normativa italiana a tutela dei lavoratori al termine del rapporto di lavoro.