Italia & Dintorni

Del Debbio avverte: “Se vince il No, governo Meloni rischia”

Paolo Del Debbio sul referendum giustizia: “Partita aperta tra Sì e No”. Avverte: una vittoria del No avrebbe effetti politici sul governo Meloni.

Referendum giustizia, Paolo Del Debbio: “Partita aperta fino all’ultimo”

Nella settimana decisiva per il referendum sulla giustizia, il conduttore televisivo Paolo Del Debbio analizza il clima politico e l’incertezza sull’esito del voto.

Intervistato da Tag24, il volto di Rete 4 spiega che al momento non esiste un favorito chiaro.

“In realtà me lo terrei in tasca”.

Una risposta che fotografa una situazione ancora fluida tra i due schieramenti, con un equilibrio che potrebbe rompersi solo nelle ultime ore di campagna.

Secondo Paolo Del Debbio, la posta in gioco resta principalmente legata al referendum stesso, anche se le conseguenze politiche sono inevitabili.

“Che questo referendum abbia delle inevitabili ripercussioni politiche è evidente”.

“Se vince il No, segnale critico per il governo Meloni”

Entrando nel merito, Paolo Del Debbio sottolinea come una eventuale vittoria del No potrebbe avere un impatto sull’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

“La vittoria del No indebolirebbe o comunque segnalerebbe un momento critico per il governo”.

Tuttavia, il conduttore evidenzia una differenza rispetto al passato, richiamando il precedente del referendum del 2016.

“Renzi personalizzò molto la questione. In questo caso, invece, la personalizzazione da parte di Giorgia Meloni è molto inferiore”.

Un elemento che, secondo Del Debbio, riduce il rischio di conseguenze immediate sul piano istituzionale.

Allo stesso tempo, invita a riportare il confronto sul contenuto della riforma.

“Secondo me, dovrebbe essere un dovere dei politici che vanno in tv spiegare bene su cosa si va a votare”.

Il peso del M5S e lo scenario internazionale tra Ucraina e Iran

Tra i fattori che potrebbero influenzare l’esito del voto, Paolo Del Debbio indica anche il comportamento dell’elettorato del Movimento 5 Stelle.

“Può essere. Anche perché l’elettorato del Movimento Cinque Stelle è un elettorato che ci va a votare”.

Ma resta il dubbio sulla capacità di incidere delle figure storiche del movimento.

“Bisogna vedere se davvero il 20% è disposto a votare Sì in contrasto con le indicazioni di Giuseppe Conte e se Grillo ha ancora la capacità di muovere tanti voti. Qualche dubbio ce l’ho”.

Infine, il conduttore allarga lo sguardo al contesto internazionale, sottolineando come le guerre in Ucraina e in Medio Oriente possano influenzare l’attenzione dell’opinione pubblica.

“Secondo me, sì. Fino a prima del Covid erano sostanzialmente disinteressati a ciò che accadeva in giro per il mondo. Ma ora non è più così”.

E lancia un avvertimento sul rischio escalation.

“Sì, non c’è dubbio. Io lo temo”.

Secondo Del Debbio, la situazione resta complessa e potenzialmente instabile, con l’Iran pronto a sostenere un conflitto prolungato.