Marina Berlusconi sente Meloni: tensioni su Tajani e futuro di Forza Italia

Giorgia Meloni e Marina Berlusconi si sentono dopo il referendum, tra diffidenze reciproche e tensioni interne a Forza Italia sulla leadership e il futuro del partito

Meloni Marina Berlusconi telefonata dopo referendum e rapporti tesi

Il rapporto tra Giorgia Meloni e Marina Berlusconi non è mai stato caratterizzato da particolare sintonia. Solo dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi si è registrato un avvicinamento, senza però superare una diffidenza reciproca costruita negli anni.

In questo contesto, la telefonata arrivata subito dopo il referendum ha assunto un significato politico rilevante. È stata Marina Berlusconi a contattare la presidente del Consiglio, in un gesto che viene interpretato come un momento di confronto dopo una sconfitta condivisa, seppur per motivazioni differenti.

Da un lato, Giorgia Meloni aveva investito direttamente nella campagna referendaria, mettendoci la propria leadership. Dall’altro, per Marina Berlusconi, la riforma rappresentava anche un elemento simbolico legato all’eredità politica del padre.

Secondo quanto emerso, durante il colloquio la manager avrebbe riconosciuto alla premier l’impegno profuso nella campagna, sottolineando il ruolo centrale assunto da Fratelli d’Italia.

Forza Italia crisi interna Gasparri Tajani e cambio di passo

La telefonata ha preceduto una fase di tensione interna a Forza Italia, segnata da cambiamenti nella classe dirigente. Il primo segnale è stato l’uscita di scena di Maurizio Gasparri dal ruolo di capogruppo al Senato.

Una decisione interpretata come l’avvio di un possibile riassetto più ampio, che potrebbe coinvolgere anche altre figure di primo piano, tra cui Paolo Barelli. Il messaggio, secondo fonti politiche, sarebbe rivolto direttamente al segretario del partito Antonio Tajani.

Nonostante le pressioni, al momento non si registrano scelte definitive sulla leadership. L’ipotesi di un cambio radicale resta sul tavolo, ma viene considerata prematura. Anche Giorgia Meloni avrebbe fatto filtrare la necessità di evitare scossoni che possano mettere a rischio la stabilità dell’esecutivo.

Berlusconi Tajani leadership e scenari politici futuri

Il nodo centrale resta quello della guida di Forza Italia. Marina Berlusconi continua a esercitare un ruolo determinante, anche attraverso il sostegno economico della famiglia, elemento che contribuisce a mantenere il partito operativo.

Secondo indiscrezioni, lo stesso Antonio Tajani avrebbe espresso preoccupazione per il clima interno, arrivando a dichiarare: «Ditemi se c’è ancora fiducia altrimenti tolgo il disturbo».

Parallelamente, si valutano possibili alternative per il futuro della leadership. Tra i nomi che circolano figurano il governatore della Calabria Roberto Occhiuto e quello del Piemonte Alberto Cirio, oltre al vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, che avrebbe ottenuto apprezzamenti per il suo ruolo nella campagna referendaria.

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