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Abbagnato e la frase sui gatti neri, Selvaggia Lucarelli esplode di rabbia: “Stupida superstizione”

Scontro tra Selvaggia Lucarelli ed Eleonora Abbagnato sui gatti neri: dichiarazioni dell’étoile scatenano polemiche e una dura replica sui social.

Basta una frase, pronunciata quasi con leggerezza, per accendere una polemica che coinvolge due volti noti dello spettacolo italiano: Selvaggia Lucarelli ed Eleonora Abbagnato.

Gatti neri e superstizione: la frase di Eleonora Abbagnato accende la polemica

Tutto nasce da un’intervista in cui Eleonora Abbagnato, étoile e direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, racconta alcuni rituali personali legati alla carriera e alla vita quotidiana. Nel corso del dialogo, la ballerina parla apertamente delle sue abitudini prima di salire sul palco, sottolineando quanto siano importanti per mantenere concentrazione ed equilibrio.

“Prima di andare in scena devo fare sempre le stesse cose: arrivare in camerino a una certa ora, essere già truccata a una certa ora. La stessa cipria di sempre, la solita vitamina da trent’anni. Sembrano sciocchezze, ma mi tengono in asse”, spiega.

Tra queste abitudini, però, emerge anche una dichiarazione destinata a far discutere: “Se vedo un gatto nero cambio strada”. Una frase che richiama una credenza diffusa da secoli e che continua a sopravvivere, soprattutto in contesti legati alla scaramanzia.

La reazione di Selvaggia Lucarelli: “La sfortuna la portiamo noi”

A raccogliere immediatamente la provocazione è Selvaggia Lucarelli, da sempre attenta al tema della tutela degli animali e in particolare dei gatti. La giornalista, nota anche per il suo ruolo televisivo, non ha lasciato correre e ha deciso di intervenire pubblicamente.

Il suo messaggio è diretto e senza giri di parole: “A Eleonò, i gatti neri non portano sfortuna. La sfortuna la portiamo noi ai gatti neri, visto che li lasciamo marcire in gattili e rifugi per ragioni di stupida superstizione”.

Un intervento che ribalta completamente la prospettiva, spostando l’attenzione dalle credenze popolari alle conseguenze concrete che queste possono generare.

Le conseguenze della superstizione e il tema delle adozioni

Il punto sollevato da Selvaggia Lucarelli riguarda infatti un problema reale: i gatti neri sono tra gli animali meno adottati nei rifugi, proprio a causa di superstizioni ancora radicate.

La giornalista, che spesso utilizza i suoi canali per promuovere l’adozione di animali abbandonati, richiama così l’attenzione su un fenomeno che ha effetti tangibili. Molti di questi animali restano per anni nei gattili o vengono abbandonati, subendo conseguenze dirette di convinzioni prive di basi scientifiche.

L’episodio riporta quindi al centro del dibattito pubblico un tema che va oltre lo scontro tra personaggi noti, evidenziando come alcune credenze possano incidere concretamente sulla vita degli animali e sulle scelte delle persone.