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Grillo porta Conte in tribunale per simbolo e nome del Movimento 5 Stelle

Beppe Grillo avvia causa contro Giuseppe Conte per riottenere simbolo e nome del Movimento 5 Stelle, con prima udienza fissata a luglio.

Beppe Grillo Movimento 5 Stelle: la causa per simbolo e nome

Si apre un nuovo capitolo nello scontro interno al Movimento 5 Stelle.
Il co-fondatore Beppe Grillo ha deciso di rivolgersi al Tribunale di Roma per rivendicare la titolarità del nome e del simbolo del Movimento.

Secondo quanto emerge, l’atto di citazione è stato notificato dall’associazione Movimento 5 Stelle di Genova, insieme allo stesso Grillo.
La prima udienza è stata fissata per il mese di luglio.

La vicenda segna un passaggio formale nella contrapposizione tra il fondatore e l’attuale leadership guidata da Giuseppe Conte, aprendo una fase giudiziaria che potrebbe avere ripercussioni politiche rilevanti.

Le accuse a Giuseppe Conte e lo scontro interno

A rilanciare i dettagli dello scontro è stato l’ex parlamentare Marco Bella, con un lungo intervento pubblico.
Nel testo vengono riportate accuse dirette nei confronti di Giuseppe Conte e dell’attuale gestione del Movimento.

“In un mondo normale, se io Beppe Grillo ti concedo a te Giuseppe Conte, di usare qualcosa che mi appartiene, non servirebbe alcuna azione legale affinché tu, Giuseppe Conte, mi restituisca ciò che non è affatto tuo”, si legge.

Il post prosegue con toni critici anche sul ruolo avuto dal fondatore nella crescita del Movimento e sulle scelte politiche successive:
“In un mondo normale, se io Beppe Grillo ho messo tanto lavoro, tanti soldi miei e mi sono beccato una serie infinita di querele per permettere a te, Giuseppe Conte, di diventare da signor nessuno presidente del Consiglio e di avere uno staff di decine di persone che si occupano della tua comunicazione, tu, Giuseppe Conte, dovresti essere almeno grato a me Beppe Grillo”.

Una battaglia legale destinata a durare

Secondo quanto riportato, la causa si preannuncia complessa e destinata a protrarsi nel tempo.
Lo stesso Marco Bella evidenzia le difficoltà del contenzioso e il coinvolgimento diretto del fondatore.

“Sarà difficile, lunga e complessa. E chi sarà in prima fila sarà purtroppo Beppe. Proprio la persona che il MoVimento la ha fondato, costretto ancora una volta a metterci soldi suoi”.

Nel passaggio finale viene lanciato un appello diretto:
“La dignità, però, non ha prezzo. É una battaglia giusta e per quanto difficile va fatta. Se vi rimane ancora un po’ di dignità, ridate il simbolo e il nome del MoVimento a Beppe. E andate per la vostra strada. Fatevi il vostro simbolo. Loro, purtroppo, non credo molleranno. Noi nemmeno. Forza Beppe!”.