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Svolta Lovati, dà l’addio all’avvocatura e si candida a sindaco a Vigevano

Massimo Lovati si candida a sindaco di Vigevano con Rizzo: addio all’avvocatura dopo polemiche, minacce e rottura con Sempio scuotono il suo percorso.

Una scelta che segna una rottura netta con il passato e apre un nuovo capitolo carico di tensioni e polemiche: Massimo Lovati, storico avvocato del foro di Pavia, lascia la toga e annuncia la sua candidatura a sindaco di Vigevano. Una decisione maturata dopo mesi difficili, segnati da vicende giudiziarie, attacchi pubblici e rapporti incrinati, che hanno portato il legale a voltare pagina scegliendo la politica come nuova sfida.

Massimo Lovati si candida a Vigevano tra polemiche e rotture

Dalla lunga carriera legale, iniziata nel 1982, alla corsa per guidare la città: Massimo Lovati ha deciso di candidarsi con la lista “Democrazia Sovrana Popolare”, il movimento fondato da Marco Rizzo. Una scelta che arriva dopo una fase complessa della sua vita professionale e personale, caratterizzata da episodi controversi e tensioni crescenti.

Negli ultimi mesi, infatti, il nome di Lovati è finito più volte al centro del dibattito pubblico, a partire dalle dichiarazioni sul caso Yara Gambirasio, fino alla revoca del mandato da parte di Andrea Sempio, di cui era difensore. A questo si aggiungono un’indagine per diffamazione aggravata legata a dichiarazioni su Angelo Giarda, ex legale di Alberto Stasi, e una serie di minacce ricevute, tra cui una lettera intimidatoria in dialetto.

Un contesto che ha progressivamente incrinato il suo percorso nell’avvocatura, spingendolo verso una decisione drastica: abbandonare la professione per dedicarsi completamente alla politica locale.

“Stanco e amareggiato”: le parole del legale a Mattino Cinque

A raccontare il momento attraversato da Lovati è stato il suo avvocato, Fabrizio Gallo, intervenuto in televisione: “È da un po’ di mesi che non stiamo andando in giro per minacce, per querele, stiamo girando più le stazioni dei carabinieri che altro”.

Una frase che descrive chiaramente il clima vissuto negli ultimi tempi. Secondo Gallo, la scelta di lasciare la toga nasce da un profondo senso di stanchezza e delusione: “Massimo di questa cosa è stanco, ha accettato di dedicarsi alla sua città e di uscire dall’avvocatura perché è stanco”.

Il legale ha poi sottolineato anche l’aspetto umano della vicenda, legato alla rottura con l’ex assistito Andrea Sempio: “È amareggiato un po’ da tutto – ha proseguito il legale -, pensava fino all’ultimo di poter recuperare il suo rapporto con Sempio. Lui vive per questa professione e negli ultimi mesi ha avuto solo porte in faccia”.

La scelta politica e il sostegno di Marco Rizzo

La candidatura di Massimo Lovati è stata confermata anche da Marco Rizzo, che ha annunciato ufficialmente il suo ingresso nella lista “Democrazia Sovrana Popolare”. Un passaggio che segna il debutto politico del legale, pronto a misurarsi con una nuova sfida dopo una carriera interamente dedicata alla giustizia.

Il sostegno del leader del movimento rafforza una candidatura che nasce in un contesto complesso e carico di significati, tra tensioni personali e una volontà dichiarata di cambiamento. La corsa a sindaco di Vigevano si preannuncia così segnata da un forte impatto mediatico, anche alla luce delle vicende che hanno accompagnato la scelta di Lovati.

Nel frattempo, resta aperto il fronte giudiziario legato alle indagini e alle contestazioni che hanno coinvolto il legale negli ultimi mesi, mentre il suo percorso politico entra ufficialmente nel vivo.