Caso Donnarumma, Zoff pungente: “Per parare i rigori aveva bisogno di un foglietto?”
Gigio Donnarumma torna al centro delle polemiche dopo il caso Bosnia: tra errori, tensioni e retroscena, riemergono dubbi sul rendimento in Nazionale.
Donnarumma Bosnia, l’episodio che riaccende le critiche
Il nome di Gigio Donnarumma torna al centro del dibattito dopo quanto accaduto nella recente sfida disputata a Zenica contro la Bosnia. Il portiere azzurro, punto di riferimento della Nazionale e tra i migliori al mondo nel suo ruolo, si è trovato ancora una volta nel mirino per una prestazione che ha alimentato discussioni e perplessità.
Durante la gara, decisiva si è rivelata la sequenza dei calci di rigore, compromessa anche da un episodio insolito: un raccattapalle bosniaco avrebbe sottratto a Donnarumma il foglietto con gli appunti sui tiratori avversari. Un dettaglio che ha inciso sull’andamento della partita e che ha contribuito a generare tensione. Al termine dell’incontro, il portiere si è mostrato particolarmente nervoso, arrivando a discutere con diversi presenti a bordo campo.
L’episodio si inserisce in un quadro già segnato da precedenti difficoltà della Nazionale nelle competizioni internazionali, con risultati che continuano a pesare sul giudizio complessivo.
Dal Qatar a Palermo, i precedenti che pesano sulla Nazionale
Il percorso recente dell’Italia evidenzia diversi momenti critici. Nel 2022, la mancata qualificazione ai Mondiali in Qatar rappresentò un punto particolarmente basso. A Palermo, il gol da distanza notevole firmato da Trajkovski consegnò alla Macedonia del Nord una vittoria clamorosa. In quell’occasione, Gigio Donnarumma fu sorpreso fuori posizione, episodio che ancora oggi viene ricordato tra i più discussi.
Nonostante il trionfo agli Europei del 2021 a Wembley, dove lo stesso portiere fu protagonista assoluto nella finale contro l’Inghilterra, le successive delusioni hanno alimentato un bilancio complesso con la maglia azzurra.
A sottolineare il momento è stato anche il giornalista Leo Turrini, che ha raccontato un retroscena legato a una conversazione con una leggenda del calcio italiano, Dino Zoff. “A Pasqua mi ha chiamato per gli auguri il mio amico Dino Zoff. Gli ho detto, ma com’è che ai tuoi tempi riuscivamo ad andare ai Mondiali? Lui mi ha risposto con flemma friulana ‘Ma secondo te io avevo bisogno di un foglietto per parare i rigori ai bosniaci?’. Tutto torna…”.
Zoff, Conte e il futuro della Nazionale italiana
Lo stesso Dino Zoff, intervistato successivamente, ha affrontato anche il tema della guida tecnica della Nazionale. Tra i nomi circolati per la panchina, quello di Antonio Conte viene considerato di primo piano: “Antonio Conte è un nome importante, sicuramente potrebbe essere l’uomo giusto. Il ct lo ha già fatto e anche bene”.
Parallelamente, si discute anche di possibili interventi strutturali per il calcio italiano. L’ex commissario tecnico Luciano Spalletti ha proposto l’introduzione obbligatoria di un calciatore Under 19 italiano in ogni squadra di Serie A. Una proposta che ha trovato l’attenzione di Zoff, il quale ha dichiarato: “Mi sembra una cosa buona, indubbiamente in Serie A giocano in generale pochi italiani e quelli Under 19 si contano sulle dita di una mano. Bisogna vedere se è una strada percorribile ma è una buona idea”.
