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Pino Insegno torna in tv e racconta la truffa da 70mila euro: “Tradito da una persona fidata”

Pino Insegno torna in Rai e racconta una truffa da 70mila euro subita nel 2009: soldi spariti e grande delusione personale.

Pino Insegno e la truffa da 70mila euro raccontata a La volta buona

Dopo un lungo periodo lontano dagli studi televisivi, Pino Insegno è tornato su Rai1, ospite della trasmissione La volta buona condotta da Caterina Balivo.

Nel corso dell’intervista, il conduttore ha riportato alla luce una vicenda personale risalente al 2009, che ancora oggi rappresenta una ferita aperta. Si tratta di una truffa da 70mila euro subita mentre era alla guida del programma Reazione a catena.

Pino Insegno ha spiegato di essersi fidato di una persona conosciuta in un contesto solidale, convinto della sua affidabilità, salvo poi scoprire di essere stato raggirato.

«Lui faceva parte di un’associazione in cui aiutavamo i bambini, per cui era una persona fidata. Vendeva macchine, doveva prenderla a me e ad altre persone, doveva andare a Livorno, gli ho dato non solo quei soldi ma anche la mia macchina da vendere. Non l’ho più visto».

Il raggiro e la denuncia: soldi spariti e processo finito in prescrizione

La vicenda ha avuto conseguenze anche sul piano giudiziario. Dopo aver affidato il denaro e l’auto al conoscente, Pino Insegno non ha più avuto notizie dell’uomo, che si è reso irreperibile.

L’automobile è stata successivamente recuperata, ma i soldi non sono mai stati restituiti.

Il conduttore ha presentato una denuncia penale, ottenendo inizialmente una decisione favorevole in primo grado. Tuttavia, il procedimento si è concluso con la prescrizione, impedendo il recupero della somma.

«Lui vive a Roma, so chi è e come si chiama, credo sia libero e felice mentre io non sono riuscito a recuperare i miei soldi».

“Un tradimento triplo”: il peso umano oltre al danno economico

Oltre alla perdita economica, Pino Insegno ha sottolineato l’impatto emotivo della vicenda, definendola un’esperienza particolarmente dolorosa.

«C’è stato il tradimento di chi faceva parte di una cerchia di persone che aiutava bambini in maniera molto intensa. Vederlo andar via con un paio di milioni, non essendo io l’unico truffato, è stato un tradimento triplo per quello che facevamo».

Il conduttore ha spiegato che proprio questa situazione lo ha portato ad allontanarsi dall’associazione di cui faceva parte.

«Non è che io navighi nell’oro anche se qualcuno può pensare il contrario, erano soldi che volevo spendere per quella macchina che mi piaceva molto. Ci sono rimasto male, deluso, sporco».