Lite in tv, Pascale contro Sasso: “Mi dispiace per sua moglie”, lui replica: “Lei tradisce la destra”
Francesca Pascale e Rossano Sasso protagonisti di uno scontro televisivo su La7 tra accuse politiche e frasi durissime durante il programma Omnibus.
Pascale Sasso: tensione alle stelle nel confronto televisivo
Scontro acceso nello studio di “Omnibus” su La7 tra Francesca Pascale e Rossano Sasso, protagonisti di un duro confronto politico degenerato rapidamente in un botta e risposta dai toni accesi. Il deputato, recentemente passato dalla Lega al movimento Futuro Nazionale guidato da Roberto Vannacci, ha aperto la discussione con parole critiche: “Una destra finta, un po’ come quella moderata, fluida e molliccia incarnata dalla signora Pascale, da Forza Italia di oggi”.
Il clima si è subito surriscaldato, con la richiesta dello stesso Sasso di non essere interrotto. Tuttavia, Pascale ha replicato immediatamente: “La molliccia sarà lei e il suo Badoglio”, con riferimento a Vannacci, aggiungendo poi: “Mi dispiace per sua moglie, per le sue figlie e per tutte le donne che le sono accanto”.
Accuse personali e replica del deputato
Alla dichiarazione di Francesca Pascale, il deputato ha risposto con fermezza: “Non glielo permetto, dottoressa Pascale. Lei non sta facendo altro che tradire la destra. Non si permetta”.
Il confronto è proseguito senza attenuarsi, con Pascale che ha rilanciato: “Perderete, lei e il suo Vannacci”.
A quel punto, Rossano Sasso ha contrattaccato: “Qui di ridicolo c’è solo lei che tenta di riciclarsi politicamente”.
Le tensioni sono ulteriormente aumentate, trasformando il dibattito in una vera e propria rissa verbale, con continue interruzioni e scambi diretti tra i due ospiti.
Il dibattito sui diritti civili e lo scontro finale
Nel corso del confronto sono emersi anche temi legati ai diritti civili. Francesca Pascale ha rivendicato alcune posizioni di Forza Italia: “I due capogruppi di Forza Italia hanno aperto all’eutanasia e ai diritti civili. Questa è la cosa bella di Forza Italia”.
Rossano Sasso ha replicato con una domanda diretta: “Lei confonde i capricci delle coppie Lgbt di voler avere un figlio. Per caso, secondo lei, i diritti civili sono l’obbrobrio dell’utero in affitto? Ci dica”.
Nel finale, il confronto ha raggiunto il punto più acceso. Pascale ha concluso con toni duri: “La vostra fine è stare nell’angolo. Lo metta nella tasca quel dito. Io e lei siamo estranei e stia nel suo, Sasso”. E ancora: “Perché io e lei non siamo amici, sinceramente. Se poi lei vuole presentarmi sua moglie, io sono ben accetta”.
