Prof capelli Mestre: docente sospesa dopo il gesto alle studentesse, scoppia la polemica tra genitori e scuola. La versione della protagonista divide l’opinione pubblica.
Una ciocca tagliata in classe, tra risate e sorpresa, ha acceso un caso destinato a far discutere ben oltre i confini scolastici.
Prof capelli Mestre: il gesto in classe e la sospensione
Tutto accade in una scuola media di Mestre, dove una docente supplente di italiano ha tagliato alcune ciocche di capelli a due studentesse durante l’orario di lezione. Un episodio inizialmente rimasto confinato tra le mura della classe, ma emerso solo giorni dopo, quando altri genitori ne sono venuti a conoscenza, giudicandolo inaccettabile.
La reazione non si è fatta attendere: la segnalazione ha portato alla sospensione della docente, in servizio con incarico fino alla fine di aprile. Il provvedimento ha immediatamente acceso il dibattito, tra chi considera il gesto grave e chi invece invita a valutare il contesto.
Secondo quanto ricostruito, l’episodio sarebbe avvenuto durante un compito in classe. Alcuni alunni si alzavano ripetutamente per fare domande, interrompendo lo svolgimento della prova. È in quel momento che la docente avrebbe reagito, prendendo delle forbici e tagliando una piccola ciocca di capelli a una studentessa.
La difesa della docente: “Abbiamo riso insieme”
Dopo le polemiche, la docente ha deciso di parlare, offrendo la propria versione dei fatti. “Era un gioco, abbiamo riso insieme, coi ragazzi serve teatro”, ha dichiarato, sottolineando come l’intenzione non fosse punitiva ma parte di un approccio educativo più informale.
Nel racconto, il gesto sarebbe stato preceduto da settimane di scherzi e minacce ironiche rivolte agli studenti per richiamarli all’ordine. “Da settimane minacciavo scherzosamente i ragazzi di spuntagli le doppie punte se non avessero smesso di fare confusione in classe. D’impulso e senza rifletterci ho recuperato dalla cattedra le forbici e ho ritagliato un ciuffo ribelle di una ragazza con cui sapevo di potermi permettere quell’azione. È stata allo scherzo. Una seconda ragazza mi ha chiesto di tagliare un ciuffo anche a lei e quindi mi sono avvicinata e l’ho fatto. Ha riso insieme a tutti gli altri”.
La docente ha anche riferito che nei giorni successivi gli studenti le avrebbero portato un mazzo di fiori, come segno di affetto e per scusarsi del comportamento tenuto in classe.
Reazioni dei genitori e conseguenze del caso
Nonostante la versione fornita dalla docente, la vicenda ha suscitato forti reazioni tra i genitori. Alcuni hanno ritenuto il gesto del tutto fuori luogo, spingendo per una segnalazione formale all’istituto.
La docente ha spiegato di aver incontrato la madre di una delle ragazze coinvolte già il giorno successivo, chiarendo l’accaduto: “Il giorno dopo ho incontrato la madre della ragazzina e mi sono scusata e spiegata. La madre ha compreso. Abbiamo assieme convenuto che la studentessa non fosse turbata dal gesto, che non era per nulla punitivo. Un gioco inopportuno, certamente e forse la comprensione non è stata unanime in classe”.
Nel suo intervento, ha ribadito il proprio metodo educativo, definendolo non convenzionale: “Il gioco, lo scherzo, fanno parte del processo, specialmente con i ragazzi di oggi. Io sono sicuramente una persona inusuale, ma i miei ragazzi più grandi si ricordano di me anche per quello. In altre classi mi è capitato di scherzare usando mini pistole ad acqua, o pistoline di legno ad elastici. Con i ragazzi di oggi bisogna fare praticamente teatro”.
La scuola ha comunque confermato la sospensione, mentre il caso continua a generare discussioni sul rapporto tra insegnanti, studenti e limiti del comportamento in classe.
