25 aprile, Vittorio Feltri attacca: “Non è una festa ma un’arma politica usata contro chi dissente”
Vittorio Feltri interviene sul 25 aprile sostenendo che la ricorrenza venga utilizzata come strumento politico, con tensioni registrate durante le celebrazioni a Milano.
Vittorio Feltri e il 25 aprile al centro dello scontro politico
Le dichiarazioni di Vittorio Feltri riportano al centro dell’attenzione il significato del 25 aprile nel dibattito pubblico. Il giornalista descrive una dinamica che, a suo giudizio, si ripete nel tempo: “Il copione è sempre quello”.
Nel suo intervento, Vittorio Feltri sostiene che la ricorrenza venga spesso utilizzata come strumento di contrapposizione politica. “Il 25 Aprile non è una festa, è un’arma”, afferma, indicando una lettura critica delle celebrazioni e del loro utilizzo nel confronto tra schieramenti.
Tensioni a Milano durante le celebrazioni del 25 aprile
Nel racconto viene citato quanto avvenuto a Milano, dove durante le manifestazioni si sarebbero verificati momenti di tensione, in particolare nei confronti della Brigata ebraica. Tra le frasi riportate: “Siete saponette mancate”.
Secondo Vittorio Feltri, episodi di questo tipo rappresentano un segnale di un clima più ampio. Il giornalista evidenzia come, a suo avviso, chi non si riconosce in una determinata impostazione venga considerato “non solo sbagliato: sei pericoloso”.
Memoria storica e attualità nel dibattito politico
Nel suo intervento, Vittorio Feltri richiama anche il tema della memoria storica, facendo riferimento alle ricostruzioni di Giampaolo Pansa. “Le mezze verità sono più insidiose delle bugie: si travestono bene”, dichiara.
Il giornalista collega quindi il tema storico al presente politico, citando figure come Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, sottolineando come il richiamo al fascismo emerga con maggiore frequenza in specifici momenti politici.
In conclusione, Vittorio Feltri afferma: “Il fascismo è storia. L’antifascismo usato come arma politica è cronaca”, riassumendo la propria posizione sul ruolo della memoria nel contesto attuale.