Se un uomo resta 20 anni su una sedia a rotelle è inutile che viva tanto”, le parole di Giannini diventano un caso, Cerno “Si vergogni”
Le parole di Massimo Giannini sulla disabilità scatenano reazioni politiche e associative. Arrivano le scuse del giornalista, ma la polemica non si ferma.
Massimo Giannini nella bufera dopo le dichiarazioni a DiMartedì
Le dichiarazioni pronunciate da Massimo Giannini durante “DiMartedì”, il talk show di La7 condotto da Giovanni Floris, hanno provocato una forte ondata di polemiche politiche e mediatiche.
Al centro delle critiche una frase pronunciata dal giornalista nel corso della trasmissione: “Se un essere umano passa gli ultimi 20 anni della sua esistenza su una sedia a rotelle a non fare nulla è inutile che ha vissuto tanto”.
Le parole hanno immediatamente provocato reazioni da parte di esponenti politici, associazioni che si occupano di disabilità e rappresentanti del mondo istituzionale.
Tra i primi interventi c’è stato quello della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che sui social ha definito “vergognose” le affermazioni del giornalista.
“Persone che parlano in questo modo, per le quali è naturale e spontaneo dire che una persona con disabilità, o anziana, in carrozzina debba morire prima del tempo dimostrano tutto il loro disprezzo e la loro ignoranza”, ha scritto la ministra.
Le reazioni politiche e la presa di posizione delle associazioni
Sulla vicenda è intervenuta anche la viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, che ha definito quelle dichiarazioni “un punto indegno nella comunicazione televisiva”.
Secondo la Bellucci, le parole pronunciate da Massimo Giannini avrebbero “strumentalizzato e stigmatizzato indegnamente la condizione di disabilità e degli anziani non autosufficienti”.
Dure reazioni sono arrivate anche dal mondo delle associazioni. Il network “Ditelo sui Tetti”, attraverso il presidente Domenico Menorello, ha parlato di “profondo dolore” per quanto accaduto durante la trasmissione televisiva.
“Rappresenta un attacco diretto al valore intrinseco della vita umana e un’offesa intollerabile per milioni di cittadini”, ha dichiarato Menorello, criticando anche il mancato intervento in trasmissione contro quelle parole.
Sulla stessa linea anche Fish-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con disabilità e famiglie, che ha espresso “profonda indignazione”.
L’associazione ha definito “inaccettabile” l’utilizzo della disabilità “come metafora degradante e svilente della vita umana”.
Le scuse di Giannini e la replica di Tommaso Cerno
Dopo le polemiche, Massimo Giannini è intervenuto con un lungo messaggio pubblicato sui social per chiarire il senso delle sue dichiarazioni.
“Parlando dell’azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito dall’accostamento fatto da Luca e Paolo tra ‘longevità’ e ‘immobilità’”, ha spiegato il giornalista.
Secondo Giannini, il suo ragionamento “non presupponeva in alcun modo un giudizio di disvalore nei confronti delle persone”.
Nel messaggio il giornalista ha anche accusato parte della politica di aver strumentalizzato le sue parole, sostenendo che il contenuto del suo intervento sia stato deformato.
Solo nella parte finale del post sono arrivate le scuse: “Se qualcuno in ogni caso si è sentito offeso, me ne scuso”.
Successivamente è intervenuto anche il direttore del Giornale Tommaso Cerno, che ha definito “finto mea culpa” quello del giornalista.
In un video pubblicato sui social, Cerno ha criticato duramente le parole di Giannini, parlando di doppia morale e prendendo le distanze dall’ex collega.