Durissimo faccia a faccia tra Roberto Vannacci e Carlo Calenda sulla guerra in Ucraina durante la trasmissione “RealPolitik”.
Roberto Vannacci e Carlo Calenda, tensione in diretta tv
Scintille in televisione tra l’eurodeputato Roberto Vannacci e il leader di Azione Carlo Calenda. I due politici si sono affrontati nel corso della trasmissione “RealPolitik”, dove il confronto si è acceso soprattutto sui temi legati alla guerra in Ucraina e ai rapporti con la Russia.
Nel corso del dibattito, i due leader — indicati in trasmissione come possibili protagonisti negli equilibri futuri tra centrodestra e centrosinistra — hanno dato vita a un botta e risposta molto duro.
Lo scontro è partito dal caso della Biennale di Venezia e dalla presenza del padiglione russo alla manifestazione. Vannacci ha difeso la scelta della Fondazione ricordando il discorso del presidente Pietrangelo Buttafuoco.
“Io sono sempre stato convinto che arte, sport e cultura devono essere portate fuori dalle tensioni politiche e dagli affari di guerra”, ha dichiarato l’ex generale.
Secondo Vannacci, “se noi mescoliamo queste cose non facciamo altro che accentuare le divisioni e i conflitti, invece di tentare di risolverli”.
Lo scontro sulla guerra in Ucraina
Il confronto si è poi spostato sul conflitto tra Russia e Ucraina. Roberto Vannacci si è detto contrario al prolungamento della guerra.
“Sono contro la guerra ad oltranza, contro il fomentare questo continuo protrarsi del conflitto che non giova né agli ucraini, né ai russi, ma soprattutto non giova agli europei e agli italiani”, ha affermato.
Le parole dell’ex generale hanno provocato la reazione immediata di Carlo Calenda, che ha attaccato duramente il suo avversario politico.
“Questo magari è una cosa che ci divide dal generale Vannacci: a lui quel periodo storico gli piace di più”, ha dichiarato il leader di Azione facendo riferimento alla Seconda guerra mondiale.
Successivamente Calenda ha aggiunto: “Gli ucraini stanno combattendo per difendere la loro patria, la loro libertà. È quello per cui l’esercito è pagato. Se no perché l’abbiamo pagata per tanti anni, generale Vannacci?”.
Il botta e risposta finale in studio
La replica di Roberto Vannacci è arrivata immediatamente durante la diretta.
“Calenda come al solito si occupa delle cose che non sa. Non sa come la penso né dal punto di vista storico né su questa guerra”, ha risposto l’ex generale.
Poi l’affondo personale: “Parla di guerre non avendole mai fatte, non avendo calpestato un campo di battaglia, non essendo mai stato a contatto con il nemico”.
A quel punto Carlo Calenda ha controreplicato con ironia: “E meno male che non l’ha calpestato lei, perché sennò sarebbe fuggito”.
Il confronto si è acceso ulteriormente negli ultimi minuti della trasmissione, con reciproche interruzioni e accuse. “Non mi interrompa, vede cosa fa? Si agita, è in difficoltà?”, ha detto Vannacci. “Non mi si arrabbi, non mi si arrabbi”, la replica finale di Calenda.
