Pentagono, desecretati i file sugli Ufo: “Incontri con entità e oggetti non identificati”

Il Pentagono pubblica nuovi documenti sugli Ufo tra rapporti militari, avvistamenti spaziali e casi ancora oggi ufficialmente non spiegati.

Pentagono, pubblicati i documenti segreti sugli Ufo e gli Uap

Nuovi documenti desecretati dal Pentagono riportano al centro dell’attenzione il tema degli Ufo e dei cosiddetti Uap, i fenomeni anomali non identificati osservati da militari, piloti e astronauti americani nel corso degli ultimi decenni.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato la pubblicazione di fascicoli precedentemente classificati che comprendono rapporti radar, testimonianze operative, comunicazioni interne e analisi governative risalenti anche agli anni della Guerra Fredda. Parte dei documenti riguarda episodi verificatisi tra il 1947 e il 1968, ma sono presenti anche casi più recenti.

Secondo quanto spiegato dal Pentagono, diversi eventi analizzati dall’All-domain Anomaly Resolution Office, la struttura incaricata di studiare le anomalie non identificate, non avrebbero ancora trovato una spiegazione definitiva.

Tra i passaggi più discussi figurano testimonianze relative a presunti incontri ravvicinati. In uno dei report viene riportato che “alcuni testimoni hanno riferito di aver visto membri dell’equipaggio che sono atterrati con quegli oggetti”. Nello stesso documento si legge che le presunte entità descritte sarebbero state alte “da un metro a un metro e venti” e indossavano “caschi e tute spaziali”.

Gli astronauti dell’Apollo e gli strani fenomeni nello spazio

Nei documenti desecretati trovano spazio anche i resoconti di missioni spaziali della Nasa, compresi alcuni episodi registrati durante le missioni Apollo.

Durante la missione Apollo 12 del 1969, l’astronauta Alan Bean riferì al centro di controllo di aver osservato “lampi di luce” muoversi nello spazio vicino alla traiettoria della navicella. Nei documenti pubblicati compare anche la frase: “Sembra che alcuni di questi oggetti stiano sfuggendo all’orbita lunare”.

Un altro episodio riportato nei fascicoli riguarda la missione Apollo 17 del 1972. In quell’occasione gli astronauti parlarono della presenza di particelle luminose molto intense osservate durante il viaggio. Il pilota del modulo lunare Harrison Schmitt descrisse la scena dicendo: “Sembra il 4 luglio là fuori”.

Le testimonianze degli astronauti non vengono presentate nei documenti come prove di attività extraterrestre, ma rientrano nella raccolta di fenomeni considerati non completamente spiegati dalle autorità statunitensi.

I casi in Iraq, Siria e la promessa di trasparenza degli Stati Uniti

Tra i file pubblicati figurano anche episodi più recenti collegati alle operazioni militari americane in Medio Oriente. In alcuni rapporti interni vengono citati “piccoli Uap” osservati in Iraq nel 2022 e “molteplici bagliori o luci di origine sconosciuta” rilevati in Siria nel 2024.

Le segnalazioni sarebbero arrivate da personale militare impegnato nelle operazioni contro l’Isis nelle due aree. Anche in questi casi, secondo i documenti, non sarebbe stata individuata una spiegazione conclusiva.

Sulla diffusione dei file è intervenuto anche il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, che ha parlato di una “trasparenza senza precedenti” nella gestione delle informazioni sugli Uap.

“Questi documenti, a lungo classificati, hanno alimentato speculazioni giustificate”, ha dichiarato Hegseth, aggiungendo che la pubblicazione dimostrerebbe “l’impegno dell’amministrazione americana verso una maggiore trasparenza”.

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