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Vittorio Feltri contro il Campo largo: “Il governo Meloni ha tenuto in piedi l’Italia”

Le parole di Vittorio Feltri sul governo Meloni riaprono il confronto politico tra economia, riforma di Medicina e attacchi dell’opposizione.

Vittorio Feltri elogia il governo Meloni durante la trasmissione di Paolo Del Debbio

Nel corso di un intervento televisivo nella trasmissione condotta da Paolo Del Debbio, Vittorio Feltri ha espresso una dura difesa dell’operato del governo guidato da Giorgia Meloni, sostenendo che l’esecutivo avrebbe affrontato alcune delle fasi più complicate degli ultimi decenni senza far precipitare il Paese in una crisi più grave.

Il giornalista ha ricordato il contesto internazionale segnato dalla guerra in Europa, dalle tensioni in Medio Oriente, dall’aumento dei prezzi dell’energia e dall’inflazione che ha colpito gran parte delle economie occidentali. Secondo Feltri, il governo avrebbe mantenuto stabilità economica e politica nonostante una situazione definita estremamente complessa.

Nel suo intervento il fondatore di Libero ha anche criticato duramente le opposizioni, accusandole di concentrarsi esclusivamente sugli errori dell’esecutivo senza riconoscere i risultati economici registrati negli ultimi mesi. “Una cosa è criticare un governo, un’altra è sperare che il Paese vada a sbattere”, ha dichiarato.

Feltri ha inoltre richiamato gli anni precedenti all’arrivo del centrodestra al governo, ricordando la lunga stagione politica che dal 2011 al 2022 ha visto alternarsi esecutivi guidati da tecnici, centrosinistra e Movimento 5 Stelle.

La riforma di Medicina di Anna Maria Bernini al centro dello scontro

Uno dei passaggi più duri dell’intervento di Vittorio Feltri ha riguardato la riforma dell’accesso alla facoltà di Medicina voluta dal ministro dell’Università Anna Maria Bernini. Il giornalista ha definito il progetto “una delle rarissime riforme intelligenti di questi anni”, contestando le proteste e i ricorsi presentati contro il nuovo sistema.

La riforma prevede un primo semestre aperto a tutti gli studenti iscritti, con la selezione successiva basata sugli esami universitari sostenuti durante il percorso iniziale e non più sui tradizionali quiz d’ingresso. Gli eventuali crediti ottenuti potranno poi essere utilizzati per altri corsi di laurea dell’area sanitaria e scientifica.

Secondo Feltri, il precedente sistema basato sui test penalizzava migliaia di studenti, costretti spesso a perdere un anno accademico dopo il mancato superamento delle prove di ingresso. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato che i ricorsi amministrativi contro la riforma sarebbero stati respinti sia dal Tar sia dal Consiglio di Stato.

Le dichiarazioni hanno rilanciato il confronto politico e universitario attorno alla riforma, uno dei temi più discussi negli ultimi mesi nel settore dell’istruzione superiore.

Economia, inflazione e i dati rivendicati dal centrodestra

Nel suo intervento televisivo Vittorio Feltri ha citato anche alcuni indicatori economici utilizzati dalla maggioranza per sostenere l’azione del governo. Tra questi la riduzione dell’inflazione rispetto ai livelli registrati nel 2022, il calo dello spread e l’andamento positivo della Borsa italiana.

Il giornalista ha inoltre richiamato le dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci, che nei giorni scorsi aveva parlato di una riduzione delle liste d’attesa sanitarie di circa il 20 per cento.

Le parole di Feltri hanno immediatamente generato reazioni nel mondo politico, rilanciando il confronto tra centrodestra e opposizioni sui risultati economici dell’esecutivo e sulle principali riforme portate avanti dal governo Meloni.