Erica Carroccia morta dopo il parto gemellare a Roma: “È andata a partorire camminando da sola”
Erica Carroccia, 31 anni, è morta a Roma dopo il parto gemellare. La Procura indaga sulle ore successive alla nascita dei figli.
Erica Carroccia, le fotografie al centro degli accertamenti
Due fotografie potrebbero assumere rilievo nell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sulla morte di Erica Carroccia, 31 anni, originaria di Sonnino, in provincia di Latina. La donna è deceduta il 13 maggio 2026, alcune ore dopo aver dato alla luce due gemelli, un maschio e una femmina, all’ospedale Gemelli Isola Tiberina di Roma.
Secondo quanto riferito dai familiari, la sera del 12 maggio la Carroccia sarebbe entrata in sala parto camminando, senza l’ausilio di una carrozzina o di una barella. In una delle immagini la donna appare di spalle mentre percorre il corridoio dell’ospedale dopo aver salutato i parenti presenti nella struttura. Per la famiglia, quello scatto potrebbe contribuire a chiarire le condizioni in cui la trentunenne si trovava prima del parto.
La seconda fotografia ritrae Erica Carroccia accanto al marito Giordano, subito dopo la nascita dei due bambini. I due appaiono sorridenti. In quelle ore, la donna avrebbe iniziato a contattare amici e parenti per annunciare la nascita dei figli. Poco dopo, però, il suo quadro clinico sarebbe precipitato fino al decesso.
Il dubbio sul parto naturale
Uno dei punti centrali dell’inchiesta riguarda la scelta del parto naturale. I familiari chiedono di sapere quando e per quale ragione sia stata esclusa l’ipotesi del parto cesareo, inizialmente considerata una possibilità in presenza di una gravidanza gemellare.
L’avvocato Alfredo Frateschi, legale della famiglia, ha spiegato: “I miei assistiti vogliono conoscere la verità, sapere cosa è accaduto in quelle ore e soprattuto per quale ragione e chi ha deciso di non sottoporre più Erica ad un parto cesareo, ovvero la scelta più consigliata quando i bambini sono due”.
La domanda principale resta legata alla ricostruzione delle fasi precedenti e successive al parto. Saranno gli accertamenti disposti dalla magistratura a stabilire se la gestione clinica sia stata corretta e se vi siano eventuali responsabilità.
Tre persone indagate nell’inchiesta della Procura di Roma
Al momento risultano tre le persone iscritte nel registro degli indagati. Si tratta di un medico e di un’ostetrica dell’ospedale dove la donna ha partorito e del ginecologo che seguiva la gravidanza. L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto a garanzia delle persone coinvolte e consente lo svolgimento degli accertamenti tecnici.
La pubblico ministero Nadia Plastina, titolare del fascicolo, riceverà la documentazione sanitaria relativa agli otto mesi di gravidanza della Carroccia. A consegnare la cartella clinica sarà il legale della famiglia, che non esclude di fornire ulteriori elementi ritenuti utili alla ricostruzione dei fatti.
Tra gli aspetti da verificare ci sono le condizioni della donna al momento dell’ingresso in sala parto, le decisioni assunte dall’équipe sanitaria, l’evoluzione del quadro clinico e le cause del decesso. Tra le ipotesi indicate nelle prime ricostruzioni c’è quella di una grave emorragia interna, ma sarà l’esame medico-legale a chiarire il quadro.
I due gemelli stanno bene
I bambini, nati prematuramente, risultano in condizioni stabili. La loro nascita è avvenuta poche ore prima della morte della madre. Per il marito Giordano, rimasto con due neonati da crescere, resta ora l’attesa degli esiti dell’indagine.
La vicenda ha colpito profondamente Sonnino, paese di origine della donna, dove la Carroccia era conosciuta anche per il suo lavoro di maestra. La notizia della sua morte ha portato l’amministrazione comunale a modificare alcuni appuntamenti pubblici già previsti nei giorni successivi.
Il funerale a Sonnino
La Procura ha concesso il nulla osta per la celebrazione del funerale. Le esequie di Erica Carroccia sono previste mercoledì 20 maggio a Sonnino, città in cui la donna viveva e dove la famiglia riceverà l’ultimo saluto.