Elly Schlein dopo il voto a Venezia: “Quando siamo uniti siamo competitivi”
Elly Schlein commenta il voto di Venezia e delle amministrative: il centrosinistra rivendica alcuni risultati, ma Martella perde in Laguna.
Elly Schlein e il voto di Venezia: il risultato di Martella
La sconfitta di Andrea Martella a Venezia entra nella lettura nazionale delle elezioni amministrative. Il candidato sostenuto dal centrosinistra non è riuscito a portare la sfida al ballottaggio contro Simone Venturini, eletto sindaco al primo turno con il sostegno del centrodestra.
Il risultato della città lagunare ha assunto un peso politico anche per la presenza della Schlein nella parte finale della campagna elettorale. La segretaria del Partito Democratico era salita sul palco a sostegno di Martella, indicando Venezia come una delle piazze da cui il centrosinistra puntava a rilanciare la propria proposta politica.
In quell’occasione, la Schlein aveva definito il candidato “la risposta migliore per continuare in questa strada di partecipazione democratica che risvegli Venezia e che dia una spinta forte a vincere anche le prossime elezioni per mandare a casa il governo Meloni e fare finalmente la differenza in questo Paese”. Aveva poi aggiunto che da quella città potesse “partire un segnale bello, forte e importante, perché è solo insieme che noi possiamo produrre il cambiamento che vogliamo nella società”. Infine, lo slogan: “Evviva l’Italia antifascista”.
La nota della Schlein dopo le amministrative
Dopo il voto, la Schlein ha diffuso una lettura complessiva della tornata, evidenziando soprattutto i risultati positivi ottenuti dal centrosinistra in altre città. “Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche”.
Nella prima valutazione, il riferimento a Venezia non è stato centrale. Successivamente, la segretaria dem ha ringraziato Martella per la campagna condotta e ha riconosciuto la difficoltà della sfida.
Il ringraziamento a Martella e la lettura della sconfitta
La Schlein ha poi dedicato un passaggio specifico al candidato sconfitto nella città lagunare. Il ringraziamento è arrivato per “il lavoro unitario e per l’impegno messo nella campagna elettorale”.
La segretaria del Partito Democratico ha quindi riconosciuto che la costruzione dell’alleanza non è stata sufficiente per ribaltare il risultato. “A Venezia sapevamo che non sarebbe stato facile dopo 11 anni di governo della destra e l’unità di un’ampia alleanza di centrosinistra non è bastata a vincere”.
La frase fotografa il punto politico principale della tornata veneziana: il centrosinistra aveva cercato di costruire una coalizione ampia intorno a Martella, ma il centrodestra ha mantenuto il controllo della città con Venturini, già assessore della giunta guidata da Luigi Brugnaro.
Il peso politico della vittoria di Venturini
La vittoria di Venturini ha permesso al centrodestra di evitare il secondo turno in una delle città più osservate della tornata. Secondo i risultati diffusi dal Ministero dell’Interno e ripresi dagli organi di stampa, il candidato del centrodestra ha superato la soglia del 50%, chiudendo la partita al primo turno. Sky Tg24 ha indicato Venturini come nuovo sindaco di Venezia, sottolineando il vantaggio su Martella, mentre Reuters ha parlato di un successo vicino al 51% per il candidato sostenuto dal centrodestra.